458SOCOM.ORG entomologia a 360°

  • nvc

    La baionetta è un arma da taglio lunga, all’incirca 50-60cm; la parola baionetta deriva dal francese bajonne, già nel 500 furono usati similari con la stessa forma. Al inizio la baionetta veniva istallata sul fucile a pressione, ma poi nel XVII secolo gli fu fatto un anello di modo che il soldato poteva tenere sotto tiro il nemico e intanto ucciderlo o ferirlo. L’innesto della baionetta a pressione o a tappo rimase in uso per la caccia fino a metà del XIX.cxf                                                                    LE BAIONETTE MODERNE SONO COLTELLI”PUGNALI” DI UNA LUNGHEZZA MEDIA CIRCA 30CM CON AGGANCIO RAPIDO.

    +
  • Questo revolver cioè il modello 1873 fu uno dei revolver storici, credo il più famoso nella storia di Colt. Denominato anche PEACEMAKER quest’arma corta racchiude caratteristiche meccaniche immutate rimaste nei revolver di Colt dal modello COLT WALKER(prodotto da Colt nel 1846);il modello in questione fu presentato dopo il rifiuto da parte dell’esercito del modello di SMITH&WESSON, e cosi vinse COLT andando a sostituire anche il vecchio revolver sempre di casa Colt il modello 1860 army percussion(anche questo è un revolver è a singola azione in calibro 44 con tamburo a 6 colpi); inoltre le versioni più conosciute di colt non avevano la barra dell’estrattore sotto la canna esempio il modello SHERIFF’S.

    Il modello 1873 è un revolver a singola azione, con tamburo a 6 cartucce offerto da Colt in 30 calibri; fu prodotto in due periodi differenti, e nel corso del tempo Colt fermò la produzione due volte; oggi COLT non la produce più ma esistono copie fedeli in calibri diversi prodotti da PIETTA.

    +
  • Questa semiautomatica che entrò in servizio nel 1912( che poi non è vero perché l’arma entrò veramente in produzione nel 1914 anche nel mercato civile con la denominazione di M11); dai militari invece prese la denominazione di Steyer Hahn nell’arco della prima guerra mondiale; ne furono prodotte alcune versioni come esempio quella con il caricatore maggiorato(che poi furono fatte pochissime versioni infatti oggi è praticamente introvabile). La 1912 ha diverse particolarità tra cui il caricamento che avveniva tramite piastrine di cui le guide erano ricavate sulla parte superiore del carrello(di media la piastrina poteva contenere 8 colpi, e ovviamente era monofilare).L’ arma è anche munita di sicure che in totale sono 2; una è manuale che va a bloccare il percussore(sul cane cè una particolarità che poi è la sua caratteristica distintiva cioè il cane esterno); poi abbiamo una seconda sicura che è automatica che in pratica l’arma non spara se l’otturatore non è totalmente in chiusura. In conclusione andiamo a parlare del suo funzionamento ereditato dal modello precedente che era il 1907; questo sistema cioè a chiusura stabile a canna rototraslante permette lo svincolo di canna e carrello tramite rotazione; l’otturatore presenta quattro righe destrorse e due risalti uno inferiore ed uno superiore; quello superiore va in chiusura invece quello inferiore determina la rotazione. Un esempio classico con una semiautomatica recente è quello della Beretta 8000 in questo caso la canna e il carrello sono vincolati da 3 tenoni che permettono un arretramento solidale dei componenti(infatti stabile per l’appunto) questo sistema permette un rinculo dolce, è molto preciso e ovviamente le singole parti hanno minor gioco.

    +
  • La prima è la Vickers, che vi parlerò in breve visto che l’articolo già c’è. La Vickers è una mitragliatrice inglese adottata in Gran Bretagna nel 1912, fu impiegata in tutte e due le guerre mondiali; all’inizio quest’arma fu camerata per il calibro 303 BRITISH ma in parte fu anche adottata con il calibro 6.5x52mm, ma poi li sostituirono con il 7,62x51mm. La mitragliatrice a confronto è la Hotchkiss 1909 di produzione francese; fu ideata e progettata perchè la cavalleria cercava un arma di supporto che sparasse in modalità solo automatica, è formata da 25 componenti in totale ma cè un componente tra questi che ha una particolarità cioè la canna formata da una serie di anelli che permettevano il dissipamento del calore; l’arma funziona a lungo rinculo a otturatore aperto a presa a gas. Fu camerata in diversi calibri tipo: il 303BRITISH:(7.7x56mmR) che è una cartuccia di tipo rimmed che fu camerata inizialmente per il fucile LEE METFORD; un altro calibro è il 8mm LABEL:(8X50MM) questa cartuccia fu la prima munizione a polvere infume; realizzata in Francia nel 1886. LA MITRAGLIATRICE HOTCHKISS FU ADOTTATA DAL ESERCITO FRANCESE NEL 1909.

    +
  • Questo fucile progettato in 3 varianti di cui uno dei prototipi era di James Paris lee, fu brevettato da BENJAMINE B. HOTCHKISS nel 1876 e prodotto dopo due anni dalla Winchester Repeating Arms Company; è un fucile a otturatore anson cioè solo scorrevole( almeno dalla foto è cosi poi errare è umano); a primo sguardo l’arma ha sicuramente un funzionamento di tipo stabile molto simile a un fucile ora mai antico che è lo SPENCER, prima dell’ adozione le prove furono svolte dall’Ordinance Board per il nuovo caricatore che doveva ospitare 5 cartucce, e l’adozione fu raccomandata perché i test li passò con successo.

    L’Hotchkiss fu camerato per la cartuccia 45/70, questa cartuccia fu adottata un anno dopo la guerra civile americana; fu adottata fino al 1873 è molto affidabile come cartuccia e anche apprezzata anche se pesante e lenta rispetto ad altre; fu sostituita dalla munizione 30/40 Krag.

    +
  • Il principio di questo sistema fu ideato da Marxim, che presentò un arma a canna singola in grado di sparare con azione a corto rinculo ideato per armi automatiche, in grado di camerare la cartuccia, espellerla e in fine camerarne una nuova; tutto ciò a velocita elevata. Il sistema a presa a gas funziona in questo modo: i gas vengono convogliati all’interno della canna nella prima fase di sparo, ed espandendosi fanno si che il porta-otturatore indietreggi( questa può essere definita come la seconda fase del rinculo cioè l’effetto razzo all’uscita della volata);con l’indietreggiare del porta otturatore sblocca anche l’otturatore stesso, espellendo il bossolo vuoto e camerando una nuova cartuccia, e grazie alla molla di ricupero il carrello tornerà in posizione iniziale.

    Questo sistema può essere anche definito anche di tipo metastabile( in pratica a differenza di quello labile le pressioni in camera scendono a livelli accettabile prima di aprirsi ed espellere il bossolo vuoto); un altra definizione che vorrei dare è quella di corto rinculo( cioè l’otturatore indietreggia solo parzialmente rispetto la lunghezza della cartuccia).

    IL SISTEMA A PRESA A GAS FU APPLICATO PER LA PRIMA VOLTA SU UN ARMA DA J.M. BROWNING.

    +
  • Questa cartuccia entrò in servizio nel 1889, sviluppata per il fucile SCHUMIDT-RUBIN 1889 come aspetto è molto simile al 7,5x54mm; andando a sostituire il 10,4 VETTERLI nel tempo la cartuccia fu modificata cambiando l’innesco meno corrosivo ed inoltre fu modificato pure il fucile sostituendogli l’azione perchè presentava pecche di funzionamento. La cartuccia si presenta più piccola del 30.06, inizialmente aveva un composto di carica a singola base cioè la nitrocellulosa prevaleva nel composto e la nitroglicerina faceva solo da mordente; la cartuccia è di tipo Rimmless( il collarino e la base hanno lo stesso diametro, ed è presente la scanalatura per l’estrattore).

    +
  • Questa cartuccia fu introdotta da un produttore tedesco e sviluppata da Gunter Feres nel 1969, ottenuta allungando di 6,8mm il bossolo del 222Remington(APPUNTO: il 222 Remington(5.7x43mm) è una cartuccia di tipo rimmles ideata dalla Remington nel 1950; in seguente poi idearono anche la versione magnum aumentando la capienza del corpo della cartuccia del 20%). Il 5.6x50mm è commercializzata come rimmles con un diametro effettivo del fondello di 378 pollici, e un angolo di spalla di 23° però ne esiste un altra versione che è quella rimmed( fatta apposta per fucili basculanti ad anima rigata); inoltre si può anche dire che oltre a derivare palesemente dal 222Remington è anche una derivata anche se in maniera indiretta del 5,7x47R.

    La cartuccia è molto usata in ambito caccia per ungulati, la sua pressione massima consentita dal C.I.P(COMMISSIONE INTERNAZIONALE PERMANENTE PER L’USO DI ARMI DA FUOCO PORTATILI), di 3500 bar, con una velocità massima alla bocca dell’arma di 1000m/s.

    LA STEYER MANNLICHER PRODUSSE UN FUCILE IN DIVERSI CALIBRI CHE COMPRENDEVA PURE IL 5.6X50 MAGNUM, NELLO SPACIFICO LA VERSIONE SL.

    +
  • Questo sistema oggi è il più usato, un classico esempio può essere la 92FS della Beretta in pratica questo sistema a differenza del lungo, la canna e il carrello non percorrono un tratto uguale alla lunghezza della cartuccia; ma solo una breve parte quello che basta far ciclare l’arma correttamente; questo sistema stressa meno l’arma, e viene utilizzato delle pistole semiautomatiche a chiusura geometrica che sono quasi sempre a corto rinculo oggi. Tutto questo è permesso dalla pressione dei gas e della pressione che si esercita tra la faccia del carrello otturatore che lo costringe a andare indietro consentendogli di espellere il bossolo e camerarne uno nuovo prima di tornare in chiusura.

    +
  • Questo fucile fu sviluppato verso la metà degli anni 70 destinato a forze di polizia e esercito, si basa su un modello civile che è il 66 SUPER-MACH; ebbe origine in Germania. La versione SP è quella militare che è anche in dotazione ai carabinieri, fu prodotto dal 1976 al 1985 fu il primo fucile ad adottare il sistema Mauser(otturatore girevole scorrevole); l’SP66 ha un autonomia di 4 colpi, con un meccanismo di sollevamento delle cartucce all’interno dell’caricatore simile al Garand ; la canna ha una lavorazione di rotomartellatura a freddo molto confortevole allo sparo, ha una portata di 800 metri in calibro 7,62×51(308 win); pesa circa 6kg e mezzo. Fu sostituito dal SR86 (per la creazione del nuovo SR86 presero spunto dal sp66 durante la progettazione).

    +