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  • La mitragliatrice è un arma che non trova una propria collocazione in fase operativa;queste possono essere suddivise in 3 micro gruppi se così possiamo chiamarli che sono:

    Quelle che Camerano munizioni per arma corta esempio un 9x19mm che possono contare oltre che a un alto rateo di fuoco anche della potenza della munizione.

    Poi possiamo avere quelle mitragliatrici che usano calibri meno arroganti come poteva essere l UZI che pur essendo un ottima migliatrice non era adatta per il campo di battaglia, proprio per la munizione molto soft.

    In fine abbiamo i fucili d’assalto quest’ultimi non sono proprio delle vere e proprie mitragliatrici per il motivo che non nascono con il tiro solo automatico;infatti sono dotate di selettore di tiro di solito in 3 posizioni:A automatico; R ripetizione;S sicura…ora vorrei soffermarmi su quella a ripetizione dove l arma viene dotata di disconnettore che in pratica disconnette il cane dal sistema di Scatto dovendo per forza agire sulla leva di scatto per doppiare il colpo.

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  • nel aprile del 1964 remigton ha risposto introducendo la cartuccia 41 magnum, e in concerto Smith e wesson ha lanciato il modello 57. è stato introdotto con barre da 4-6-6.1/2 e 8-3-8 in entrambe le finiture in blu nichelato utilizzando il telaio “N” di S&W, il modello 57 è stato uno dei prodotti più importanti della società, offrendo ottime vestibilità e finiture, fondamentalmente e la stessa pistola del modello 29″ ad eccezione che il modello 29 camera il 44 e non il 41 magnum. il primo revolver in 41 magnum è stato il modello 57 con telaio  “N” della S&W derivato dal modello 29 in 44 magnum; al momento la casa Springfield produce nella gamma classic. il 57 con canna da 4o6 pollici tacca di mira regolabile o spinato, guancette target zigrinate a base piana , brunito lucido o nichelato.il modello totalmente in acciaio detto modello 657 prodotto in un numero limitato in calibro 41 magnum con caratteristiche della serie sono: la canna da 7,5 pollici con cameratura del estrattore che si protrae  fino alla volata. introdotto 1986, nel 1988 fu introdotta la versione con canna da 102millimetri. apparve per l ultima volta nel catalogo S&W nel 1993 poi uscito di produzione.
     
     
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    Il 44magnum(10,9×33) è una munizione americana progettata da ELMER-KELTH nel 1955 per il revolver S.W mod. 29, detto anche revolver a 5 viti; questa munizione deriva dal 44 special che all’inizio aveva una carica di 250 grani. Il 44 magnum è una munizione molto conosciuta e molto utilizzata pure oggi per usi venatori, o anche per difesa anche se il più delle volte è preferibile il 357 per quanto molto più gestibile. Questo calibro è molto versatile può essere usato sia per armi corte che lunghe(come il fucile WINCHESTER MODELLO 1894).

    QUESTO CALIBRO HA UN DIAMETRO REALE DI 10,9 E HA UNA VELOCITA’ CHE VA DAI 360 AI 450 M/S ED UN ENERGIA MASSIMA DI 2,413 BAR.

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  • Questo revolver nasce per camerare il calibro 357 magnum; molto simile al modello 586( che è un revolver a 6 colpi che subì qualche modifica tra il 1986 e il 1994 un di queste è l’estrattore a stella);il telaio è una via di mezzo tra il (K) usato per calibri come il 38 special, ed il tipo (N) celebre per il modello 29 che aveva quel tipo di telaio. Il telaio del modello 686 fece la sua apparizione negli anni 80, l’arma è in acciaio inossidabile in origine disponibile con canna da 102 e 152mm poi nel 1990 usci la versione da 63,5mm.

    UNA PARTICOLARITA’ CHE HO NOTATO IN QUESTI MODELLI E’ IL PERCUSSORE CHE ESSENDO ALL’INTERNO DEL FUSTO IN PARTE E’ ANCHE UN ULTERIORE SICURA PER GLI SPARI ACCIDENTALI.

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  • Parliamo del FAL e dei suoi fratelli….cominciando da quello italiano cioè il BM-59 che è concettualmente e non solo un diretto derivato del Garant e qui vi spiego perchè:

    Il garand m1 è un fucile che appartiene al gruppo delle armi semiautomatiche, il sistema del garand costituisce un massiccio manicotto prismatico in acciaio ,che nella parte frontale è dotato di 2 alette, quando l otturatore arriva al massimo punto di avanzamento può compiere una piccola rotazione in senso orario la quale fa si che le due alette di cui e dotato si inseriscono cosi nel castello. La pressione della carica di lancio accesa dal innesco tramite azione del percussore costringono il proiettile ad entrare nella canna e iniziare il suo moto giroscopico attraverso la rigatura della canna. Il garand e l evoluzione del fucile Springfield 1903, che adottava 5 carucce contro le 8 del garand . Il sistema di alimentazione del garand non sporge dalla parte inferiore del arma risultando cosi esposto alla sporcizia ,le cartucce sono disposte su due file sfalsate la piastrina è perfettamente simmetrica ciò significa che può essere inserita ambo i lati. Con l adozione da parte della alleanza atlantica nel 1954 della cartuccia 7,62mm ; in molti paesi cominciarono studi volti ad adottare un nuovo fucile di moderna concezione . Il nuovo calibro 7,62mm, veniva impresso dietro alla diottra del fucile insieme al nome del arsenale che ha fatto la trasformazione . Per tiratori scelti adottarono M1D nel 1944, che si differenziava per il suo blocco prismatico presente sulla parte superiore della canna. Il garand che ricevette la denominazione di modello 51 che fu in un primo momento prodotto dagli usa poi più avanti anche in Italia. La costruzione italiana fu affidata alla beretta con la quale produsse il suo BM59 era il risultato di molti studi fatti da beretta ma soprattutto da Domenico Salza per giungere a inconvenienti strutturali che aveva l originale ; i punti di forza del BM59 erano l alimentazione costituita da 20 colpi invece di 8 come il garand, del BM59 ne seguono 3 versioni:
    BM59ital: calcio in legno con impugnatura integrata e canna da 490mm
    BM50italalpin: calcio in metallo pieghevole con impugnatura a pistola
    BM59italparacadutisti:come il precedente ma con canna da 467 mm tromboncino-compensatore asportabile per ridurre l’ingombro. Ma l’originale cioè il FAL è Belga per chi non lo sapesse, i primi prototipi furono ideati per camerare la munizione tedesca 7,92×33;( munizione sviluppata dai tedeschi durante la guerra mondiale ed è in pratica una via di mezzo tra due calibri il 7,92x57mm e il 9x19mm), in quel tempo la munizione 7,62x51mm conosciuta oggi come 308WINCHESTER nel mercato civile, era ancora nello stadio di prototipo con la denominazione di T-65 la cartuccia è di tipo Rimmless ed è una diretta derivata del 300 SAVAGE; il fucile come il calibro fu adottato nel 1953. Il FAL è un fucile a sistema metastabile a presa a gas, la sua licenza fu venduta a molteplici paesi come l’Austria che mise appunto una sua versione di FAL, pressoché simile a quello belga ma con delle differenze esempio: il percussore migliorato che ne migliorava pure l’affidabilità poi il rompifiamma che era un pò un mischione di molti già in uso ma nello stesso tempo unico perchè molto diverso; inoltre anche se meno importante la versione AUSTRIACA aveva il paramano in metallo.

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  • Questo fucile prodotto a seguito del invasione cecoslovacca da parte dei tedeschi, dal 1930 al 1938 e siglato secondo il calendario mussulmano cioè 1309 che equivale al nostro 1930. Questo fucile ad otturatore Mauser( girevole scorrevole);la meccanica è eccellente, camerato per il calibro 8x57mm(introdotta nel 1905 come 7,92×57), di questo calibro ne esistono due versioni una è di tipo Rimmless e l’altra rimmed; la sua variante fu prodotta anche in calibro 7x57mm( questa cartuccia oggi usata in campo venatorio caricata con polvere da 110 a 175 grani, in passato aveva prestazioni balistiche eccezionali, tanto da far diventare obsoleto quasi subito il 30-40 KRAG-JORGENSEN. Quando la spagna adottò questo performante calibro l’America aveva appena adottato il 30-40 KRAG-JORGENSEN, tanto da subire notevoli perdite durante la guerra ISPANO-AMERICANA; gli Americani dopo la guerra finita nel 1898 decisero di creare una nuova cartuccia e nacque il 30-03 e subito dopo l’evoluzione nel 30-06 camerato nel famoso fucile Springfield 1903). Il fucile ha un caricatore a 5 cartucce, un peso di scatto secondo me basso per l’arma che è visto che si aggira sui 2kg, l’espulsore credo sia a leva imperniato sulla testa dell’otturatore; ovviamente la versione rimmed è per fucili basculanti invece quella Rimmless è ottima anche per il sistema mauser che ricordo essere un sistema stabile come può essere un revolver esempio, sta a significare che ha bisogno del intervento del tiratore per concludere l’azione. La cartuccia Rimmless è ottima nei Bolt-action perchè avendo la scanalatura per l’estrattore è più fluida l’estrazione ad ogni colpo sparato.

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  • Il mitra Sten fu commissionato dalla SMALL ARMS FACTORY per insufficienza di mitra Thompson M1928; lo Sten fu disegnato sa Reginald Shephard e Harnold Turpin, fu adottato nel 1941 con la versione MARK1 con canna protetta da manicotto rompifiamma; e impugnatura ribaltabile sotto la canna. Poi migliorata nella versione MARKll che era la versione totalmente in acciaio e i pezzi erano totalmente intercambiabili(nella versione MARKll c’era anche la versione con silenziatore, con otturatore più leggero e molla di ricupero accorciata l’unica pecca era che la raffica metteva fuori uso il silenziatore). Nella versione MARKIII è la versione più economica perché ricavata da un tubo di acciaio; l’ultima versione è la MARKllll che era la versione più compatta con impugnatura a pistola e adatta ai corpi speciali fatta in due varianti A-B; poi ci sarebbe ancora una versione che è la quinta ma in pratica è la versione MARKll ben rifinita(la versione MARKl venne considerata la peggiore). Quest’arma fu prodotta per stampaggio e saldatura, in tempi brevi aveva un caricatore da 32 colpi con otturatore a chiusura labile; la canna a incastro nel ricevitore fissata dal manicotto di chiusura a vite e bloccato dalla molla di ricupero; aveva una rigatura da 2 a 6 linee destrorse, un mirino a lancetta e diottra posteriore fissa. Il calcio era pieghevole e la modalità di sparo era solo automatica; il difetto più grande era che si scaldava troppo rapidamente e la gittata era troppo breve , infatti considerato inutile oltre i 100m(l’arma era in calibro 9×19). Il Mab è un arma a funzionamento a massa battente, con una curiosità cioè che i due grilletti di cui è dotato fanno anche da settore di tiro quello anteriore per il tiro semiautomatico e quello posteriore per il tiro automatico, posto sopra a questi due grilletti(per il riconoscimento dei due grilletti c’era una zigrinatura in uno e nell’altro no, facendo si di poterli distinguere al tatto e non alla vista) c’era una levetta che permetteva di bloccare una delle due modalità( questa funzione era ottima perché potevi passare da una modalità all’altra senza guardare quello che stavi facendo e così facendo non distogliere gli occhi dal nemico soprattutto in guerra). La canna e’ forellata per evitare il surriscaldamento; sulla volata è presente un compensatore di tiro che diminuisce un po’ il rinculo; sotto la canna è presente l’attacco della baionetta.

    La mitragliatrice MAB che è l’acronimo di MOSCHETTO AUTOMATICO BERETTA, fu progettato da Tulio Merengoni tra il 1935 e il 1937; poi messo in produzione nel 1938 di cui i primi esemplari erano molto difficili da costruire perché molto sofisticati.

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  • La Walther PP fu prodotta per la prima volta nel 1929, è una pistola in doppia azione a chiusura a massa(la sigla PP sta per POLIZAI-PISTOL). Fu adottata dalle forze di polizia all’incirca negli anni 30; camerata per il 7,65 ed è infine un evoluzione dei vecchi modelli 4,6,8. Nelle prime versioni ci fecero un intelaiatura in metallo di rinforzo che però venne quasi subito abbandonata; la pistola è piacevole in mano ha le guancette di colore marrone(anche in legno ma abbastanza rara) questa linea era semplice ed armoniosa fatta per essere tenuta nella fondina, ha una leva manuale sulla sinistra del carrello (che fa da sicura e da leva abbatticane) e un caricatore da 8 colpi.

    Invece la polizia in borghese era solita a usare la PPK modello creato nel 1931(variante della WALTHER PP) che si distingue dalla PP, per dimensione e peso. Il modello originale fu prodotto dalla casa tedesca ZELLA-MEHLIS, il funzionamento è sempre a massa battente e a canna fissa che ha un contributo notevole su precisione a distanze medio brevi.

    La cosa interessante di queste piccole semiautomatiche storiche è il sistema di sicura, che nel modello P5 è quasi identico a quello della SIG 220 e derivate che per molti aspetti differisce molto da altri sistemi; soprattutto la sicura automatica al percussore che è in pratica la stessa. Questo congegno di sicurezza basato ovviamente sul movimento dello stesso percussore, quando agisce non fa altro che tenerlo in posizione tale da non poter terminare la sua corsa; non solo questo è un lato interessante queste pistole tedesche, un altro è lo smontaggio che nella P5 è molto intuitivo:

    1 assicurarsi che l’arma è scarica

    2togliere il caricatore

    3 agire sulla leva di disarmo( posizionata sul fusto sotto il carrello)

    4 arretrare leggermente il carrello( magari aiutandosi con un piano tipo un tavolo)

    5 una volta arretrato sarà possibile agire sulla leva di smontaggio( collocata sul fusto vicino alla volata)

    6 in fine tirando avanti il carrello si separerà dal fusto( poi per sfilare la canna andrà tolto il blocco, che poi in fase di rimontaggio bisogna assicurarsi sia in chiusura).

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  • Questa cartuccia che nacque con la sigla militare 7,62X51MM O 7,62NATO;fu progettata nel 1952 per migliorare il cameramento e l’estrazione in fucili ad otturatore Mauser, in fase di progettazione presero spunto da una cartuccia sperimentale, nominata T65 che era molto simile al 300 Savage; a differenza che il 308Winchester aveva una forma allungata di tipo rimmed con una balistica molto simile al 30-06(7,62x63mm). Invece il 7,35x51mm fu progettato dal colonnello Mainardi ed è un diretto derivato del 6,5x52mm Carcano; in fase di progettazione questo calibro nacque dal allargamento del colletto del 6,5x52mm fino ad arrivare ad un diametro di 7,35; la palla è formata da un nucleo di piombo che è sormontata a sua volta da una punta di alluminio, camiciata in acciaio. La cartuccia è di tipo Rimmless e fu uno dei primi proiettili di tipo Spitzer per ridurre appunto la resistenza aerodinamica; la munizione fu introdotta col fucile modello 38 poi di conseguenza nella seconda guerra mondiale fu la più utilizzata dal esercito italiano.

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  • COLT PATTERSON: L’arma è ad azione singola, il grilletto è particolare perché ruota fuori dal castello del revolver quando il percussore viene armato manualmente il paragrilletto è assente; il tamburo può ospitare fino a 5 cartucce in due diversi calibri: il primo il calibro 28 che era camerato il modello 1, poi successivamente il calibro 36. Il difetto di questo revolver se lo guardiamo oggi è la ricarica, perché il tamburo non essendo basculante prevedeva lo smontaggio parziale dell’arma stessa.

    COLT REVOLVING RIFLE: Questi fucili furono ideati per aumentare la cadenza di fuoco combinando il revolver(arma corta) col un fucile; questo in particolare fu progettato dalla Colt Manufacturing Company nel 1855 era basato su un piccolo revolver tascabile il modello Sidehammer; il tamburo era a 6 colpi e il calibro spaziava dal 36 al 56 poteva essere comprato in diverse lunghezze; e dal mio punto di vista come estetica è bellissimo però aveva delle pecche una era il caricamento che richiedeva tanto tempo e poi per funzionare bene il fucile doveva essere pulito con estrema cura. Fu adottato dall’ esercito degli stati uniti dal 1855 al 1857, oggi quest’arma è molto rara.

    COLT HOUSE REVOLVER: Questo revolver ad azione singola, fu prodotto in quantità limitata(circa 7500 pezzi), ci fu un edizione che è molto rara prodotta con canna sia ottagonale che tonda; il revolver è ad azione singola con tamburo a 4-5 colpi; di questo modello non furono prodotte varianti. Inoltre nello stesso periodo fu concepito un altro revolver, il Colt modello 1871 in calibro 44Henry che come il 41 Short è una cartuccia di tipo rimmed; inoltre il 44 Henry (11x23mmR), fu usato nella guerra di successione nel fucile Henry modello 1860.

    COLT DIAMOND BLACK: Questo revolver prodotto negli Stati Uniti, dopo la metà degli anni 60; l’arma è molto somigliante al famoso Colt Python in versione rimpicciolita, uscì in versione deluxe il modello Diamondback e camerato in due calibri 22LR( che visto il suo rinculo estremamente moderato, fu utilizzato per l’addestramento di reclute inesperte); l’altro calibro è il 38Special ed infine fu camerato per un altra cartuccia( ma era usata solo dalle forze di polizia, ed è per questo che prima ho detto due invece di tre), la cartuccia è il 357 magnum. Questo revolver prodotto negli Stati Uniti, dopo la metà degli anni 60; l’arma è molto somigliante al famoso Colt Python in versione rimpicciolita, uscì in versione deluxe il modello Diamondback e camerato in due calibri 22LR( che visto il suo rinculo estremamente moderato, fu utilizzato per l’addestramento di reclute inesperte); l’altro calibro è il 38Special ed infine fu camerato per un altra cartuccia( ma era usata solo dalle forze di polizia, ed è per questo che prima ho detto due invece di tre), la cartuccia è il 357 magnum.

    SMITH&WESSON MOD.10: Questo modello fece, la sua prima comparsa verso la fine del 800, con il modello 32 che fu il predecessore del modello in analisi, e fu il primo modello col rilascio del tamburo a sinistra come il COLT 1889. Il modello 10 fu introdotto in vari modelli; e conosciuto anche come VICTORY per via della V all’inizio della matricola;(il successore cioè il modello 38 military&police, che poi erano modelli 10 camerati in 38 special ma con palla da 200grani); fu introdotta nel 1945 con canna da 52,102,127,152mm con tamburo a 5 o 6 camere(in 55anni la casa produttrice fece varie versioni di questo modello esempio il modello 10 FBI o il modello Hong Kong nel 1983); nelle versioni moderne il telaio è un corpo unico a differenza dei modelli, vecchi che avevano una spina sopra il tamburo che teneva insieme la canna al corpo dell’arma; nei primi modelli l’impugnatura era in legno di noce ,ora nelle nuove versioni è in gomma. L’arma è molto affidabile anche se nei primi modelli optarono per l’allungamento della camera per via del cameramento, del calibro 38 special che causò dei problemi; ma subito risolti nei modelli successivi. Esiste un altro modello identico al modello10 che la sua unica differenza è il telaio in acciaio inox che è il modello 64, la versione commerciale del modello 10 è il modello 13 che ha una canna pesante ed è camerato per il calibro 357(esiste pure una versione da quattro pollici di quest’arma usata dai vietcong).In conclusione l’arma è storica ne furono vendute tantissime e rimane tutt’ora un arma di tutto rispetto….

    COLT MODELLO 1860: Questo storico revolver realizzato dalla Colt Manufacturing Company, fu costruito in due modelli di cui uno molto raro che aveva il calcio intercambiabile; l’arma si presenta con una lunghezza che va dai 337 ai 350mm dipende dalla lunghezza della canna, che anche li la misura varia dai 191 ai 203mm; il peso non è eccessivo circa 1kg e 22 grammi (c’è anche da considerare che il revolver non è piccolo ha una sua prestanza); il tamburo può ospitare fino 6 cartucce e il suo caricamento avveniva anteriormente dove veniva versata una quantità di polvere, per poi la palla in piombo veniva inserita all’apertura della camera spingendola con forza con la leva di carico posta sotto la canna; il revolver ha pure una sicurezza che è il cane a mezza monta, alcuni modelli avevano anche un disegno sul tamburo ed il ponticello dell’grilletto era placcato d’oro come tutta la carcassa esclusi guancette che sono in legno e il tamburo, il telaio viste le dimensioni sembra di tipo N e le mire sono fisse.

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