STEN VS MAB38

Il mitra Sten fu commissionato dalla SMALL ARMS FACTORY per insufficienza di mitra Thompson M1928; lo Sten fu disegnato sa Reginald Shephard e Harnold Turpin, fu adottato nel 1941 con la versione MARK1 con canna protetta da manicotto rompifiamma; e impugnatura ribaltabile sotto la canna. Poi migliorata nella versione MARKll che era la versione totalmente in acciaio e i pezzi erano totalmente intercambiabili(nella versione MARKll c’era anche la versione con silenziatore, con otturatore più leggero e molla di ricupero accorciata l’unica pecca era che la raffica metteva fuori uso il silenziatore). Nella versione MARKIII è la versione più economica perché ricavata da un tubo di acciaio; l’ultima versione è la MARKllll che era la versione più compatta con impugnatura a pistola e adatta ai corpi speciali fatta in due varianti A-B; poi ci sarebbe ancora una versione che è la quinta ma in pratica è la versione MARKll ben rifinita(la versione MARKl venne considerata la peggiore). Quest’arma fu prodotta per stampaggio e saldatura, in tempi brevi aveva un caricatore da 32 colpi con otturatore a chiusura labile; la canna a incastro nel ricevitore fissata dal manicotto di chiusura a vite e bloccato dalla molla di ricupero; aveva una rigatura da 2 a 6 linee destrorse, un mirino a lancetta e diottra posteriore fissa. Il calcio era pieghevole e la modalità di sparo era solo automatica; il difetto più grande era che si scaldava troppo rapidamente e la gittata era troppo breve , infatti considerato inutile oltre i 100m(l’arma era in calibro 9×19). Il Mab è un arma a funzionamento a massa battente, con una curiosità cioè che i due grilletti di cui è dotato fanno anche da settore di tiro quello anteriore per il tiro semiautomatico e quello posteriore per il tiro automatico, posto sopra a questi due grilletti(per il riconoscimento dei due grilletti c’era una zigrinatura in uno e nell’altro no, facendo si di poterli distinguere al tatto e non alla vista) c’era una levetta che permetteva di bloccare una delle due modalità( questa funzione era ottima perché potevi passare da una modalità all’altra senza guardare quello che stavi facendo e così facendo non distogliere gli occhi dal nemico soprattutto in guerra). La canna e’ forellata per evitare il surriscaldamento; sulla volata è presente un compensatore di tiro che diminuisce un po’ il rinculo; sotto la canna è presente l’attacco della baionetta.

La mitragliatrice MAB che è l’acronimo di MOSCHETTO AUTOMATICO BERETTA, fu progettato da Tulio Merengoni tra il 1935 e il 1937; poi messo in produzione nel 1938 di cui i primi esemplari erano molto difficili da costruire perché molto sofisticati.

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