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  • frenyu

    Questa mitragliatrice con la denominazione ufficiale FIAT MOD.1915; progettata da ABIEL BELTHEL RAVELLI in Italia. Quest’arma sparava munizioni da pistola il 9×19 GLINSENTI e univa la cadenza di fuoco di una mitragliatrice all’arma portatile con la sua evoluzione che fu ottenuta montando la canna e la culatta su un moschetto in legno, che poi fu il primo mitra della storia. La mitragliatrice aveva un funzionamento a chiusura labile ritardata a otturatore rinculante, era priva di disconnettore quindi impossibile fermare la raffica se non alla fine dei colpi nel caricatore che duravano un paio di raffiche. La fiat mod 1915 aveva dei limiti evidenti sia in difensivo che in offensivo(es. scarsa potenza delle munizioni, gravi problemi di raffreddamento, capacità  del caricatore limitato); un altro difetto era il rumore allo sparo che venne soprannominata pernacchia, le canne erano in acciaio nichelato a 6 righe destrorse lunghe 320mm in grado di sostenere raffiche da centinaia di colpi con pause di pochi minuti(l’usura della canna si aveva dopo 24mila colpi); si aumentò la fiducia dell’arma applicando uno scudo a livello offensivo che poi venne eliminato per il troppo peso. Questa mitragliatrice benché avesse molti difetti ebbe un ruolo molto importante a livello mondiale anche se mai compresa a pieno.

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  • La sicura è quel sistema che impedisce lo sparo accidentale; oggi come oggi le armi da fuoco sono molto sicure ma ovviamente la sicura più grande è un tiratore che sa quello che fa! Se non sapete quello che avete in mano lasciate le armi a chi le conosce.

    Entriamo nel cuore del discorso con alcuni esempi pratici di armi molto famose; un esempio classico quando parliamo di pistole semiautomatiche è la Colt 1911 che nella serie 70 che ancora non aveva la sicura al percussore in arrivo poi con la serie 80, però aveva una sicura che per disattivarla andava impugnata correttamente funzionava grazie a un tasto allungato collocato sotto l’elsa della pistola proprio sul impugnatura(questa sicura bloccava il grilletto e impediva all’arma di sparare).Prima di proseguire con esempi di sicura vorrei aprire una parentesi sul percussore che nelle armi corte ne esistono 3 tipi: abbiamo il percussore fisso che è parte integrante dell’otturatore quindi sarà quest’ultimo col suo movimento a determinare l’azione; poi abbiamo quello tipico delle Save-Action che è a percussore lanciato che non ha bisogno dell’ausilio del cane perché essendo interno viene intercettato tramite una molla dall’otturatore dove ha sede, poi ultima ma non poco importante abbiamo il percussore comandato che anche lui si divide in interno ed esterno.

    Dopo questa parentesi continuiamo a parlare di sicure con un esempio classico che è quella delle pistole ad azione mista che è presente in armi come la beretta 92 che adotta leva abbatticane e in precedenza anche nella Walther P38 da cui prese il funzionamento a blocchetto oscillante e già era un arma formidabile e sicurissima che montava già una sicura automatica al percussore come nelle armi di oggi( ricordo che nelle armi con sicura automatica al percussore l’arma può essere tenuta con cane a mezza monta e colpo in canna grazie anche alla leva abbatticane).

    Un ultimo esempio di sicura è quella situata sul fusto dell’arma che se azionata dal tiratore blocca il sistema di scatto, un esempio può essere la CZ75.

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  • Fedor Tokarev agli inizi degli anni 30′, progettò una pistola in sostituzione del vecchio modello MOSIN NAGANT M1895 in uso ai tempi dello zar. La TT33 era un miscuglio tra una Browning M1911 e una Browning M1903;adottava lo stesso sistema Browning modificato a differenza del cane che era interno a differenza della 1911, come forma invece era molto simile alla 1903. La produzione iniziò nel 1932, e nel 1933 il primo ordine di 7000 pezzi; la produzione aumentava a vista d’occhio tanto che nel 1945 aveva già sostituito tutti i revolver Nagant.TUI

    Questa semiautomatica ha un caricatore amovibile da 8 cartucce, in calibro 7,62×25 TOKAREV; la cartuccia può avere un innesco di tipo berdan o boxer può raggiungere una velocità di 825m/s caricata a 85 grani. La produzione in Russia terminò verso la metà degli anni 50; però viene ancora prodotta in polonia e in Corea del Nord.

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  • Verso la fine della seconda guerra mondiale, due progettisti italiani in collaborazione con un altra fabbrica d’armi decisero di costruire il loro primo fucile mitragliatore; costruito verso la fine della seconda guerra mondiale e di facile produzione( visto che il fucile era in lamiera stampata in acciaio); con un funzionamento a massa battente, la particolarità di quest’arma era appunto la sicura automatica che esisteva già, ma in armi corte come esempio la famigerata Colt 1911; questa sicura alternativa permetteva di bloccare la corsa dell’otturatore se l’arma non era impugnata a dovere, ma non era l’unica sicura perché era dotato anche di selettore di tiro e quindi di una sicura meccanica al percussore oltre che la scelta se sparare in semiautomatico o automatico.

    Il TZ-45 come nell’immagine sopra presenta caratteristiche anche riportate in altri similari esistenti oggi come il PM12 della Beretta, infatti si nota l’otturatore tubolare con molla assistita dal guidamolla; il percussore che a prima vista è lanciato(cioè senza l’ausilio del cane); un altra caratteristica è il calciulo che essendo retrattile ricorda l’M3.

    L’arma è camerata per il calibro 9x19mm; il caricatore può ospitare fino a 40 cartucce, la sua precisione è limitata a circa 80 metri; i colpi al minuto sono 800 con un tiro utile di 150m.

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  • Il Garand m1 è un fucile che appartiene al gruppo delle armi semiautomatiche, il sistema del Garand costituisce un massiccio manicotto prismatico in acciaio ,che nella parte frontale è dotato di 2 alette quando l otturatore arriva al massimo punto di avanzamento può compiere una piccola rotazione in senso orario la quale fa si che le due alette di cui e dotato si inseriscono cosi nel castello. La pressione della carica di lancio accesa dal innesco tramite azione del percussore costringono il proiettile ad entrare nella canna e iniziare il suo moto giroscopico attraverso la rigatura della canna. Il Garand e l evoluzione del fucile Springfield 1903 che adottava 5 carucce contro le 8 del Garand . il sistema di alimentazione del Garand non sporge dalla parte inferiore del arma risultando cosi esposto alla sporcizia ,le cartucce sono disposte su due file sfalsate la piastrina è perfettamente simmetrica ciò significa che può essere inserita ambo i lati. Con l adozione da parte della alleanza atlantica nel 1954 della cartuccia 7,62mm ; in molti paesi cominciarono studi volti ad adottare un nuovo fucile di moderna concezione , il nuovo calibro 7,62mm veniva impresso dietro la diottra del fucile insieme al nome del arsenale che ha fatto la trasformazione . per tiratori scelti adottarono M1D nel 1944 che si differenziava per il suo blocco prismatico presente sulla parte superiore della canna. Il Garand che ricevette la denominazione di modello 51 che fu in un primo momento prodotto dagli usa poi più avanti anche in Italia. La costruzione italiana fu affidata alla

    beretta con la quale produsse il suo bm 59 ,era il risultato di grandi studi della stessa ma

    soprattutto da Domenico Salza il quale ha corretto gli inconvenienti strutturali che aveva

    all’inzio

    I punti di forza era l’alimentazione costituita da un caricatore di 20 colpi contro gli 8 del

    Garand

    Polish_20201007_223045171.jpg

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  • La cartuccia 218Bee fu introdotta a scopo commerciale nel 1937 inizialmente fu camerata nel winchester modello 65 che in pratica era una variante del modello 62; la munizione a percussione centrale deriva dal calibro 32-20 Winchester; il 218 Bee è di tipo rimmless un po’ più potente del 22Hornet e anche abbastanza precisa come cartuccia, anche come prestazioni non siamo messi malissimo infatti raggiunge una velocità di 830m/s con una pressione massima espressa in Bar di 2758.

    Oggi questo calibro viene camerato in un revolver Taurus modello 217 è realizzato in acciaio con tamburo da 7 colpi, a doppia azione. Il 218Bee rimase in commercio per oltre 70 anni e per la cartuccia che è riscosse poco successo a differenza di altre più blasonate.

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    Il 7,62×39 è un derivato parziale del 7,92x33kurz ottenuto dalla riduzione del diametro del colletto e l’allungamento del bossolo, la cartuccia è formata da un bossolo in acciaio ramato con innesco BERDAN bifocale, con carica di 1,6 di polvere infume. con una pressione massima di 3.550 bar e una velocità di 715m/s. La prima mitragliatrice sovietica camerata per il 7,62, fu il modello 1945 o CKC, e fu utilizzata anche per la mitragliatrice leggera RPD. Nel 1944 a causa del in gestibilità  del calibro e il forte rinculo, fu cosi che nel 1964 due progettisti si misero all’opera per creare una cartuccia che producesse meno rinculo ed era più gestibile al momento dello sparo; cosi nacque la 5,45x33mm(M74). QUESTA NUOVA CARTUCCIA ENTRO’ IN SERVIZIO NEL 1974 ASSIEME AL KALASHNIKOV (AK74).gino    9X39MM( UN APPUNTO)     

    Un altro calibro che deriva dal 7,62x39mm secondo me interessante è una cartuccia subsonica che iniziarono a progettarla negli anni 40; per poi terminarla negli anni 80 con l’obbiettivo di creare una cartuccia subsonica(quindi ottima per armi dotate di silenziatore montato); riadattandola in un bossolo da 9,3.

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  • Questo revolver ad azione singola, fu prodotto in quantità limitata(circa 7500 pezzi), ci fu un edizione che è molto rara prodotta con canna sia ottagonale che tonda; il revolver è ad azione singola con tamburo a 4-5 colpi; di questo modello non furono prodotte varianti……

    Inoltre nello stesso periodo fu concepito un altro revolver, il Colt modello 1871 in calibro 44Henry che come il 41 Short è una cartuccia di tipo rimmed; inoltre il 44 Henry (11x23mmR), fu usato nella guerra di successione nel fucile Henry modello 1860.

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  • Qui parliamo di un calibro, che fu progettato da J.M.Browning agli inizi del 1900(per essere precisi nel 1905); il proietto è di tipo rimmless con innesco centrale boxer; la cartuccia sviluppa un energia pari ad 80/90Joule con picchi di pressione durante lo sparo che arrivano a 1200bar; la cartuccia è ritenuta affidabile quasi come un calibro 22 di solito viene camerata in armi di piccole dimensioni un esempio può essere la Browning Baby oppure la semiautomatica M1905 che fu anche la prima a camerare questo piccolo calibro; poi anche altre aziende uscirono con armi in questo calibro addirittura Remington nel 1922 esce con il modello 24auto camerato solo per il calibro 22; oggi non esiste fabbrica d’armi conosciuta che non abbiano armi fabbricate in questo calibro.

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  • Le armi automatiche sono quelle armi che tenendo premuto il grilletto riescono a sparare in successione tutti i colpi contenuti in un caricatore o una serie di questi; si sente questo termine usato in modo improprio esempio come una Colt 1911 automatica ecco no! la 1911 è semiautomatica cioè ogni pressione del grilletto equivale a un colpo sparato, poi è vero in queste armi corte ogni volta viene camerato un colpo prima della fine del processo di sparo; appunto per avere l’arma pronta ed è proprio per questo che viene definita semiautomatica e ora qualche appunto…

    Le mitragliatrice a grande velocità ciclica come può essere la Browning M2 hanno un sistema di raffreddamento ad aria proprio per le temperature molto alte che si generano in camera, le prime esempio la Purkley avevano un raffreddamento ad acqua proprio per evitare il surriscaldamento di cui sono molto soggette, inoltre in termini di progettazione ci sono molti dettagli da tenere in considerazione uno di questi è la stabilità per evitare l’impennamento( ricordiamo il MAC10 nato in 45acp gli fu montato un silenziatore per far si che l’arma si potesse usare in full-auto perché senza era ingestibile, ed essendo una munizione subsonica il silenziatore è ideale). I problemi che si possono riscontrare in questa modalità sono parecchi, un altro di questi è il peso; si perché un sistema molto adatto a questa modalità è quello a massa battente come ad esempio il fucile mitragliatore beretta PM12 in dotazione alle forze dell’ordine.

    In fine possiamo trovare due tipi di modalità full-auto, quella a slot che di solito comprende 3 colpi in successione, esempio la beretta 93R che era dotata pure di selettore di tiro in tre posizioni; oppure totale cioè che svuota totalmente il caricatore solamente tendo premuto in grilletto in un tempo molto ridotto.

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