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  • La colt 1911 fu la prima pistola in 45ACP utilizzata dal esercito americano . Prima di adottarla nel 1911, ci fu un test per mandare in pensione le vecchie rivoltelle in 38 in dotazione al esercito; le sperimentazioni furono condotte con vari modelli (C96 mauser,M1894 steyr e dalla colt 1900). Si decise che il 9mm non era sufficientemente potente e non aveva sufficiente potere d arresto quindi non era da prendere in considerazione , si optò quindi per un proiettile che doveva essere almeno 45 centesimi di pollice . Dopo una lunga conclusione di arrivò a conclusione che il progetto di J.M.browning fu il migliore , il suo progetto prodotto da colt sparò 6000 colpi senza nessun inconveniente, ci furono diverse modifiche e diverse fabbriche ottennero la licenza di fabbricazione di colt 1911 tra il 1917 .Nel 1930 insieme a colt ne produssero 700000 esemplari, quelle per il mercato civile avevano il numero preceduto dalla lettera C invece quelle per il mercato militare  avevano impresso sul carrello la scritta “unite state propety”. la commissione umanitaria attesto che la colt 1911 doveva essere la pistola del esercito infatti durante la guerra ebbe un ruolo decisamente importante e ne furono fatte diverse  versioni tra cui esempio il modello 1927 la versione argentina. Verso la fine degli anni 60′ presero un considerazione la proposta di adottare una pistola con un calibro minore del 45 , fu fatta la versione della 1911 in 9×19 con il nome COLT 1969 general office per sostituire la sua sorella in 45 ACP e tutti i revolver in 38 special. Quindi nel 1981 si diede inizio a ulteriori prove le armi presentate dovevano avere le seguenti descrizioni: KG 1,2 peso massimo, 102mm lunghezza minima della canna , lunghezza totale massima 221mm,capacita’ minima del caricatore 10 colpi. Parteciparono molte case di armi ma i risultati migliori furono di beretta ma per problemi politici decisero di rimandare alla decisione; ma poi finalmente nel 1983 ci fu un altra competizione tra le due case migliori cioè  SIG-SAUER e BERETTA e dopo un altra pausa per decidere finalmente il vincitore il 14 gennaio del 1985 l America adottò la Beretta 92 SB-f  che poi venne soprannominata M9.thZ5EKDEUZth6CBECDBQ.jpg
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  • Questa causa oggi come oggi è molto rara, ma può capitare tenendo sempre a mente che la più grande sicurezza è l’attenzione poi abbiamo diverse sicurezze in una semiautomatica come la sicura al percussore; oppure al carrello o anche l’avvertenza da arma carica, però ci possono essere dei casi dove si rischia lo sparo accidentale alcuni esempi:

    -scatto alleggerito troppo(mai sotto gli 0.003 micron….la troppa sensibilità al grilletto favorisce molto cause di sparo accidentale.)

    -forte caduta(questo non succede quasi mai soprattutto ora che quasi tutte le armi corte hanno sia la sicura al percussore che al caricatore).

    molla di ricupero che fa poca resistenza(troppo morbida)

    -la sbadataggine soprattutto in armi come le Save action che pur avendo sicure automatiche sono sempre pronte allo sparo.

    -problemi al sistema di scatto in caso di arma difettosa.

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  • Iniziando dal PM12 che è una pistola mitragliatrice progettata dall’ ingegnere Domenico Salza, per conto della fabbrica d’armi Pietro Beretta a partire inizi anni 60; quest’arma nacque prendendo spunto dalla precedente già in uso in quel tempo cioè il MAB, l’innovazione era appunto l’essere riusciti a ridurre le dimensioni facendo in modo che il corpo otturatore rimanesse invariato; l’arma è dotata di un funzionamento a massa battente con percussore fisso, un altra particolarità interessante è la sicura (in verità due sicure); la prima si attiva tramite pulsante posto sopra l’impugnatura, la seconda non permette lo sparo se l’arma non è impugnata correttamente. Il PM12 fu prodotto su licenza belga e i primi ad utilizzarla furono proprio le forze dell’ordine; nel 1968 nacque una variante migliorata il PM12S sempre camerato in 9x19mm; oggi se pur ritenuta obsoleta questa pistola mitragliatrice viene ancora molto usata;(nel 2018 usci un altra variate ulteriormente migliorata che doveva andare a sostituire sia il PM12S che il PM12 cioè il PMX).La seconda arma è una pistola mitragliatrice Israeliana, progettata negli anni 40 da UZIEL GALIL; anche questa con un innovazione(ecco perchè sono a confronto);infatti l’innovazione stava nel funzionamento che era in pratica a massa battente, ma l’otturatore avvolge parzialmente la canna riducendone le dimensioni e portando il baricentro in avanti; questo sistema era già in uso, infatti la prima arma che adottò tale sistema fu la OG43 progettata da Giovanni Oliani verso la fine della seconda guerra mondiale.

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  • Il sistema di chiusura per definizione è quel vincolo meccanico fra otturatore e vivo di culatta della canna; nelle armi i sistemi di chiusura sono ideati per consentirne il corretto funzionamento.

    In questo articolo farò degli esempi di chiusura metastabile conosciuta anche come a ritardo di apertura, un sistema interessante e abbastanza conosciuto è quello a presa a gas che sfrutta appunto quest’ultimi grazie alla loro pressione che si genera al momento dello sparo mantenendo l’otturatore chiuso, solitamente le armi che adottano questo tipo di sistema li viene praticato un forellino sull’anima della canna ed in base alla pressione che si vuole sfruttare il foro viene fatto più vicino o più lontano dalla camera di cartuccia( ovviamente maggiore sarà la distante il foro dalla camera di cartuccia e minore sarà la pressione), un altro esempio è il sistema a rulli composta da due parti, una libera di muoversi dalla posizione dei rulli l’altra rallenta l’apertura tra otturatore e canna.

    Nelle armi corte invece abbiamo sistemi come quello di Browning modificato che a differenza del primo abbiamo la bielletta sotto la canna che ha il compito di disimpegnarla; un pò come nella Browning Hp35 una delle poche semiautomatiche che non ha bisogno di disconnettore perchè grazie a un gioco di piani inclinati riesce a disimpegnare il percussore dal sistema di scatto così da svincolare il carrello facendolo tornare in chiusura( quindi servirà ripremere il grilletto per espellere un altro colpo).

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  • Il fucile è un arma lunga, ed a differenza delle armi corte viene imbracciato appoggiando il calcio alla spalla; la parola fucile in origine chiamato focile proprio perchè arrivano da sistemi a pietra focaia…..

    Nella storia i primi fucili vennero descritti verso la fine del 1400, ma un fucile simile a quello che conosciamo; ora dobbiamo aspettare il 1717 che poi fu anche l’adozione di tale arma da parte dei francesi, ma a parte questo la vera rivoluzione di tale arma avveni proprio col suo funzionamento in questo caso di tipo stabile dotato di un otturatore cilindrico che scorre e gira( in poche parole parliamo del sistema Mauser)……..

    Per riprendere il discorso di sistema stabile a livello giuridico queste armi lunghe vengono definite a ripetizione ordinaria, che sono appunto quelle armi che per doppiare il colpo il tiratore deve agire sul azione aprendo la camera di culatta con il movimento(scorri e gira) per camerare il colpo.

    Inoltre nelle armi lunghe il rinculo che è il movimento retrogrado dell’arma al momento dello sparo, certe vengono definite a lungo rinculo dove il movimento di canna e otturatore rinculano saldamente per tutta la lunghezza della cartuccia( quest’ultimi definiti anche a mollone); ed il secondo è a corto rinculo ma viene usato solitamente in armi corte come esempio la pistola semiautomatica Beretta 92FS.

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  • Viene definito revolver quell’arma corta multicamera, che grazie alla rotazione del tamburo( da qui il nome revolver cioè rivoltarsi; è un termine che deriva dall’ latino, in pratica il tamburo gira fino a quando la camera dello stesso non è allineata perfettamente con la canna). Un uomo che fece la storia con questo tipo di arma corta è Samuel Colt che unendo le caratteristiche di una pipperbox ad un famoso revolver francese ottenne il suo primo brevetto nel 1836; inoltre Colt fu il padre anche di un altro revolver che è il modello 1877(QUESTO MODELLO IN FASE DI PROGETTAZIONE FU UN CASINO PERCHE’ CONTINUAVA A DARE PROBLEMI CON MOLLA E PERCUSSORE CHE SI GUASTAVANO), questo modello a doppia azione fu progettato da uno dei progettisti del leggendario modello 1873 SINGLE ACTION ARMY e prodotto in tre varianti di cui due di produzione COLT che sono: IL 38CF(38 LONG COLT); IL 41CF(41 LONG COLT); ed in fine in 32 LONG COLT.

    Di questi tre calibri camerati vorrei dire due parole sul 41 LONG COLT, in pratica era una versione allungata del 41 SHORT e fu prodotto da Colt dal 1877 al 1939.

    IN FINE TORNANDO ALL’ARMA CHE AVEVA UNA CAPIENZA DI 6 COLPI(IL TAMBURO); LA MAGGIOR PARTE DEI REVOLVER PRODOTTI AVEVANO IL CONTRASSEGNO DEL MARCHIO ” A.C.P” QUESTA SIGLA STA A SIGNIFICARE AUTOMATIC-COLT-PISTOLS.

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  • Partendo dal fucile che è lo Sharp Borchardt modello 1878, quest’arma a blocco cadente a colpo singolo fu realizzato in due calibri: il 50-90 che è un calibro introdotto nel 1872 all’inizio a polvere nera e poi anche a polvere infume, la cartuccia è di tipo rimmed; poi abbiamo il 45-70 e anche questa cartuccia è di tipo rimmed prodotto in due versioni ovvero quella per carabina e quella per fucile, derivata dal 50-70; ma tornando al fucile risulta più leggero del modello 1874, sempre a canna esagonale e di tipo Hammless inoltre il modello 1878 fu l’ultimo modello prodotto in oltre 8000pezzi e poi la ditta chiuse i battenti.

    CURIOSITA’: LA PISTOLA C-93 E IL FUCILE BORCHARDT MODELLO 1878 FURONO LE DUE ARMI PIU’ FAMOSE PRODOTTE DAL OMONIMO PRODUTTORE

    INOLTRE CON IL CALIBRO 50-90 BILLY DIXON UCCISE UN INDIANO A 1400MT(credo sia leggenda perchè con le armi del tempo la vedo durissima se non impossibile).

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  • Prima della nascita del 45-70 circa dieci anni prima, fu messa appunto una cartuccia temporanea( che poi rimase in sevizio fino all’adozione del 45-70GOV.); questa cartuccia è il 50-70 che è una cartuccia a polvere nera di tipo semi-rimmed, poi con l’adozione del 45-70(derivata appunto dal 50-70); prodotta in due versioni: quella per carabine con velocità alla bocca di 335M/S, e da fucile con velocità di oltre 400m/S, usata anche tutt’ora per competizioni sportive; il 45-70 inizialmente fu camerato nel fucile Springfield modello 1873 e sviluppato nella armeria di Springfield. La cartuccia di tipo Rimmed (ricordiamo non ha scanalatura per l’estrattore avendo un fondello con un diametro più grande del corpo); La cartuccia in questione fu molto longeva anche perchè continuarono ad utilizzarla anche dopo l’adozione del KRAG-JORGENSEN camerato per la munizione 30-40 KRAG(anche lei a polvere nera come si può vedere dalla nomenclatura).

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  • Questo nuovo fucile ideato dalla fabbrica d’armi Pietro Beretta è il successore del fucile DT10 che fece un grande successo; il modello qui in descrizione ha particolarità e uno stile molto elegante infatti a differenza del modello precedente la bascula si presenta più larga dando un forte senso di stabilità, la bindella è in carbonio che è un materiale molto più leggero ed efficiente del metallo; il calcio è in legno pregiato(noce nazionale di alta qualità) con zigrinatura fatta a mano sia sul calcio che sul astina. Il sistema d’arma è a chiavistello passante e come tutti i sistemi Beretta è molto affidabile; camerato per il calibro 12 (18,5) con camera da 70mm, ma il pezzo forte di questo fucile è la canna fatta in acciaio trilegato che prende il nome inglese di STEELIUM PRO, che conferisce maggiore stabilità nel tiro e maggior precisione; in ultimo abbiamo lo scatto con mono grillo regolabile in funzione della mano del tiratore(ovviamente lo scatto è velocemente sostituibile ed estraibile).

    Che dire un ottimo fucile con un peso del tutto accettabile cioè vicino ai 4kg; direi quasi un opera d’arte e visto che mi pare non sia in serie secondo me adotta pure un demoblock integrale vista la perfezione maniacale sui dettagli e sulla meccanica, comunque per il fucile che è costa anche poco, mi pare si aggiri sui 10 mila euro e niente a voi la scelta…..

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  • Il 7x57mm MAUSER, deriva dal 8×57(che poi il 8×57 è anche la cartuccia del fucile 1888). La nuova cartuccia 7×57 a innesco Berdan, rimase in servizio fino al 1945.

    vouti

    Questa cartuccia oggi usata in campo venatorio caricata con polvere da 110 a 175 grani, in passato aveva prestazioni balistiche eccezionali, tanto da far diventare obsoleto quasi subito il 30-40 KRAG-JORGENSEN. Quando la spagna adottò questo performante calibro l’America aveva appena adottato il 30-40 KRAG-JORGENSEN, tanto da subire notevoli perdite durante la guerra ISPANO-AMERICANA; gli Americani dopo la guerra finita nel 1898 decisero di creare una nuova cartuccia e nacque il 30-03 e subito dopo l’evoluzione nel 30-06 camerato nel famoso fucile Springfield 1903.

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