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  • Questa cartuccia che entrò in sostituzione alla famosa 7,62×39 o M43 Sovietico camerata nei fucili d’assalto ak47 e derivati fu sviluppata negli anni 70′; il 5,45×39 usci come risposta della Russia al blasonatissimo 5,56×45 nato, migliorata balisticamente rispetto il 7,62×39 e come aspetto decisamente più piccola e più leggera, quindi il trasporto anche per il soldato sarà maggiore( parlando sempre di quantità in relazione al peso ridotto); in oltre questa cartuccia molto simile al 223 REM, stressa meno l’arma e in modalità automatica è molto più precisa.

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  • Questo fucile d’assalto sviluppato tra il 1975 e il 1977 dalla FN HERSTAL basandosi sul prototipo FNC76( l’obbiettivo del progetto era un arma che avesse 2 canne intercambiabili per sparare sia con il calibro Belga SS109 e sia con il calibro di denominazione americana M193). L’ arma ha un funzionamento a pistone lungo con meccanismo di bloccaggio a otturatore rotante; con caricatore a 30 colpi un peso di 3,84 a vuoto e una lunghezza di 997mm; i mirini sono regolabili a 200/400m,con uso di adattatori si possono montare vari tipi di ottiche; in dotazione ha anche un soppressore flash per poter lanciare granate da 22mm ; inoltre c’è la possibilità di montare una baionetta, il calcio è abbattibile lateralmente; il selettore di tiro è regolabile in 4 posizioni(S:sicura/1:singolo/3:raffica) con una velocità ciclica di 700 colpi al minuto.

    L’FNC CONSIDERATO MOLTO PIU’ AFFIDABILE DI UN M16 E COME CARATTERISTICHE MOLTO SIMILE AL KALASHNIKOV; FORSE ANCHE PER LA SUA PROGETTAZIONE SEMPLICE E NON TANTO COSTOSA CHE SECONDO ME LO RENDE UN OTTIMO FUCILE. ( questo fucile fu adottato dalla Svezia nel 1986 con il nome di AUTOMATKARBIN 5)

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  • il 29 marzo 1892 il regno di Italia adottò ufficialmente il fucile Carcano modello 91 come arma di fanteria in sostituzione del vaterli- vitali, la struttura generale del arma ricordava molto il kommission gewer adottato in Germania nel 1888 , e rispetto a quest ultimo era innovativo soprattutto per il calibro molto ridotto. la cartuccia italiana da 6,5×52 all’ epoca era molto avanzata e forniva prestazioni di primo ordine; l otturatore era formato da un corpo cilindrico con manubrio ed estrattore, e dal percussore con la sua molla poi dal cane e la sua sicura “Carcano”  a tubetto con nasello che veniva inserita ruotando di 90° in modo che il tubetto decomprimesse la molla del percussore e il nasello si interponeva alla linea di mira e avvisava il soldato che la sicura era inserita . i nuovi fucili denominati modello 91 in 6,5 mantenevano le soluzioni elaborate per il modello 38 ovviamente con canne del vecchio calibro e rappresentano l arma lunga standard  per i fanti della seconda guerra mondiale. il modello 91/38 con un milione di esemplari di nuova produzione fu l arma lunga più diffusa tra le truppe italiane. la baionetta per il modello 9una lama di 30cm di acciaio con filo e contro filo e sguscio a rettangolare su entrambe i lati con guardia a crocera e pomello alla fine. il fucile Carcano e stato il protagonista del assassinio di Kennedy il presidente fu ucciso co un 91/38 con ottica giapponese 4×18.wr
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  • BT5

    La Sauer 38H (la lettera H indica che l’arma ha un cane interno, diversamente da altri modelli) è una semiautomatica, che ha preso spunto dalle semiautomatiche precedenti fatte dalle Mauser e della Walther; questa semiautomatica venne prodotta dal 1938 al 1945. Ha un funzionamento a chiusura labile a 8 colpi; in questo modello hanno unito carrello e otturatore in un pezzo unico, mentre la leva di sicurezza messa sulla destra del carrello. Sulle prima varianti di quest’arma, fu impresso su due linee (J.P SAUER E SONG) e in basso il calibro dell’arma 7,65 che poi a guardare rimane sulla destra; quest’arma e stata la prima ad adottare una sicura che disarmi o armi il cane in maniera sicura, il cane può essere abbassato in qualsiasi momento in maniera sicura pure per il trasporto.

    DMQ

    La 38h fu prodotta in diversi calibri per la polizia tedesca “LUFTWAFFE” ma principalmente in 32ACP poi ci furono anche rari esemplari in 22LR e 9corto.

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  • Questo fucile d’assalto iniziarono a svilupparlo nel 1979 ed in fase di progetto fu testato dell’esercito della Germania dell’ovest; il fucile fu introdotto per sostituire il fucile G3 camerato per la caruccia 7,62x51mm, i progettisti per mantenere lo stesso sistema d’arma che era il sistema metastabile a rulli, il fucile fu modificato nelle sue parti cioè un nuovo estrattore; fu rifatto il ricevitore per ospitare caricatori STANAG4172, una nuova molla di recupero ed in fine aggiunsero l’opzione raffica a 3 colpi nel selettore di tiro che già comprendeva la modalità semiautomatica e automatica. Il fucile è in calibro 5,56x45mm Nato(denominazione standard SS109);monta lanciagranate tipo H&K79 da 40mm; le varianti del fucile hanno denominazione tipo M16 cioè A1/A3.

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  • Questa pistola semiautomatica Belga prodotta dalla fabbrica d’armi FN HERSTAL, dalla fine degli anni 90 fino ad oggi che è tutt’ora in produzione; inoltre la FN HERSTAL fu una dei primi produttori di armi corte con calibro in standard nato. L’arma diventò disponibile per il mercato civile solo nei primi anni 2000 perché prima era un esclusiva per forze dell’ordine e esercito; la curiosità più grande di quest’arma che adotta lo stesso calibro del fucile d’assalto P90, questo calibro ha una lunghezza molto simile al 22WMR e una discreta reputazione. La pistola è fatta in polimero con caricatore da 10 colpi per il mercato civile e 20 o 30 con caricatore maggiorato per le forze dell’ordine; è dotata di 2 sicure una manuale posta sopra il grilletto che in pratica fa da sicura al percussore e una al caricatore che se non è inserito correttamente non spara; come rilevamento del rinculo è molto moderato pur essendo a massa battente.

    L’ARMA E’ IN DOTAZIONE IN 40 PAESI IN TUTTO IL MONDO.

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  • Questo fucile mitragliatore progettato da JOHNSSON GUNNAR; fu sviluppato tra il 1944 e il 1945 dopo vari test e prototipi, che ufficialmente erano due; l’arma prese spunto da varie armi esempio il fucile M40 era in metallo stampato con un funzionamento a massa battente camerata per il 9×19, con una raffica abbastanza stabile anche grazie al ciclo di funzionamento automatico che funzionava bene. Quest’arma non aveva un proprio settore di tiro credo che il grilletto faceva da selettore in base a come veniva premuto anche perché l’arma aveva anche il colpo singolo; ma invece se parliamo di sicura era assente o per lo meno si metteva in sicurezza mandando in chiusura l’otturatore grazie alla leva di armamento(ovviamente senza cartuccia in camera) un po’ come nei fucili Bolt-Action.

    L’M45 fu importato anche negli stati uniti alla metà degli anni 70 e anche copiato da una famosa fabbrica d’armi americana senza licenza con il nome di m76, che era uguale in pratica; l’arma fu sostituita col tempo per poi uscire definitivamente dal commercio e dalla produzione nel 2007.

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  • Questo strumento in dotazione alle forze dell’ordine; usato per la coercizione fisica e trova la sua legislazione nella necessità di vincere una resistenza; però bisogna stare attenti perché ci deve essere sempre una proporzione tra offesa e difesa, nell’utilizzo di questo arnese nei confronti di un potenziale aggressore va usata colpendo punti non vitali per non causare danni permanenti all’avversario rendendolo innocuo; infatti lo sfollagente nasce proprio per stordire e non per arrecare danno permanente alla persona.

    I PUNTI SENSIBILI DA NON COLPIRE SONO: LA TESTA, LA COLONNA VERTEBRALE, LO STERNO, E IL LINGUINE E PARTI AFFINI:)

    NEL CASO DELLE FORZE DELL’ORDINE LO SFOLLAGENTE DEVE AVERE ALCUNE CARATTERISTICHE CHE SONO:

    • DEVE ESSERE FATTO IN GOMMA
    • FORMA CILINDRICA
    • DEVE ESSERE CAVO ALL’INTERNO
    • L’IMPUGNATURA DEVE ESSERE SCANALATA CON ALLA BASE UN MOSCHETTONE O CINTURINO
    • UN DIAMETRO DI 3CM
    • UNA LUNGHEZZA DAI 40 AI 60CM

    Il porto di manganello fu autorizzato nell’2002 alle guardie municipali che non avevano il porto per arma da fuoco; vorrei precisare che in ambito civile il porto di manganello non è mai autorizzato; in Italia questo strumento è definito arma propria(la sanzione è contenuta nell’articolo 699 del codice penale).

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  • La B-61 è una testata nucleare disegnata in laboratorio; e nata come progetto TX61 per poi essere prodotta in 13 versioni a resa variabile in base ai chilotoni partendo da un peso base di 320kg; quest’arma è in grado di resistere a velocità supersoniche, la bomba si attiva digitando un codice numerico a 3 cifre per poi andare ad attivare l’esplosione tramite una leva.

    Il B61/12 invece è l’evoluzione con meno resa ma di facile utilizzo; questa versione fu ristrutturata con tutti i suoi componenti migliorando la vita della bomba stessa; questo progetto fu completo il 20 ottobre del 2015.

    QUESTE BOMBE DI NUOVA GENERAZIONE ANDRANNO A SOSTITUIRE LE VECCHIE B61-3/4/7/10 GIA’ IN USO.

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  • Questo fucile fu progettato negli anni 50 da ALFRED CROUCH per interventi tattici della SWAT in pratica è un arma a gas semiautomatica, alimentata a 6 cartucce in calibro 12, con un tiro utile di 40 metri ed un peso di 4,5kg.

    Quest’arma è riconoscibile per la configurazione a pompa; e per la sua maniglia di trasporto che monta una torcia integrata. Nel modello successivo fecero dei miglioramenti alla leva di armamento, comunque il fucile per quanto ne so io fu venduto solo a forze dell’ordine almeno all’inizio.

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