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  • Questo fucile a leva è un miglioramento del fucile Henry che è anche il nome del progettista, infatti lui si concentrò molto sulla cartuccia prendendo spunto da altre cartucce tra cui una messa a punto da Smith&Wesson, dando alla luce cosi il 44Hanry. Dopo l’acquisto da parte di Oliver Winchester della ditta ora mai in fallimento cioè la REPEATING ARMS COMPANY, nacque nel 1857 la nuova ditta con un nome diverso la New Haven Company, e con questa nuova società si misero all’opera per un nuovo fucile in calibro 44 a percussione anulare lo Sporting1866; la cosa interessante fu il miglioramento di quest’ultimo sia nel caricamento che nel sistema a leva più performante ed una costruzione robusta ed affidabile. Questo modello usci di produzione nel 1899, fu adottato anche in svizzera per sostituire il vecchio modello MILBANK AMSLER.

    OGGI QUESTO FUCILE IN VERSIONE ORIGINALE LA SI PUO’ TROVARE ALL’AMODICA CIFRA DI 21.000 DOLLAROZZI.

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  • Noto che c’è molta confusione nell’argomento perché quando parliamo di revolver cioè di un sistema prettamente stabile dove un tamburo gira intorno al proprio asse, allineandosi con la canna e sistema di scatto in questo caso il cane permettendo lo sparo dopo aver attivato il cinematismo di scatto. Se noi guardiamo vecchi revolver erano al principio macchine infernali perché instabili soprattutto i primi, uno ad essere ritenuto accettabile era il Colt Patterson esso era ad retrocarica nel senso che veniva caricato dal vivo di culatta, un grosso problema del tempo ora risolto era quello dei colpi accidentali dato dal tamburo che era liscio e privo di scanalature che permettono di tenere allineato il tamburo in posizione iniziale, muovendosi solo andando ad armare il cane oppure se in doppia azione agendo nuovamente sulla leva di scatto.

    Il tamburo prima fisso poi basculante è dotato di 5 o 6 camere caricate un colpo alla volta oppure con appositi carichini, l’espulsore è direttamente collegato al tamburo dalla parte opposta dell’ingresso delle camere di cartuccia permettendone l’espulsione dei bossoli spenti. La grandissima differenza tra pistola e revolver è che una semiautomatica per essere definita tale dopo aver finito il ciclo di sparo riarma camerando una nuova cartuccia e per fare questo è dotata di un sistema di funzionamento quale può essere il sistema metastabile o labile se sono calibri minori, il revolver invece è molto più semplice e ci vuole anche più tempo a diventare veloci in ambito sportivo.

    In questa piccola immagine è racchiuso tutto il discorso infatti si vede bene l’allineamento della cartuccia col percussore data dalla rotazione del tamburo ad ogni sparo.

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  • Questa è la versione compatta del fucile H&K33, in pratica un mischione tra un mitragliatore e un fucile d’assalto con lo stesso funzionamento del G3 cioè a chiusura metastabile a rulli a presa a gas; nacque per competere con fucili d’assalto esempio AR-15. L’arma è modulare quindi può essere personalizzabile, camerato in fase di progettazione nel calibro 5,56x45mm ma i tedeschi visto che erano affezionati al 7,62×51(308Winchester la versione civile) venne camerato anche in quel calibro.

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  • Questa pistola semiautomatica che prende il nome della munizione su cui funziona meglio ed è molto affidabile che è la FMJ-RN; fu la prima pistola totalmente in acciaio inox basata sulla 1911, e come la stessa adotta un sistema metastabile tipo Browning Modificato, fu prodotta in America , più precisamente nello stato della California dalla società ARCADIA MACHINE AND TOOL tra la fine degli anni 60 e gli inizi degli anni 70 per poi essere commercializzata fino al 2002(probabilmente si trova anche oggi solo che non viene più prodotta dalla stessa ditta); l’arma è totalmente personalizzabile, il grilletto è fluido e il riarmo è molto scorrevole con munizioni FMJ, nel caso si voglia usare altre munizioni tipo le JHP bisogna apportare modifica al sistema di riarmo per evitare eventuali problemi.

    L’Hardballer è camerata per il 45ACP(11,43X23MM); ne esistono fondamentalmente due versioni una con caricatore da 7 colpi e l’altra con caricatore da 8colpi, la sicura è meccanica(di tipo combat) come la 1911 e per lo smontaggio credo ci sia la stessa procedura, la tacca di mira è regolabile è anche dotato di indicatore di carico; il peso è lo stesso di una GOVERNAMENT(sempre 1911 intendo).

    QUESTA PISTOLA NASCE PRETTAMENTE PER IL TIRO AL BERSAGLIO

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  • La prima granata con questa forma fu usata nella guerra Franco-Prussiana, scoppiata il 19 luglio 1870 ed in quel periodo erano già diffusissime col nome AAsen, oggi abbiamo una discendente cioè la DARTEN-HALE che è sempre una granata col manico progettata nel 1905 da cui presero largamente spunto i tedeschi mettendo in campo la STELHANDGRANADE; cui progetto originale era il modello 15 che differisce dal successivo cioè il 17 per l’assenza di gancio di trasporto sulla testata, inoltre possiamo dire che fu progettato anche un fucile il Vetterli con un lancia granate apposito.

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  • MG34-MG42

    Fu la prima mitragliatrice prodotta dalla mauser dal 1935 al 1945, era in calibro 7,92x57MAUSER con funzionamento a sfruttamento diretto del rinculo(il congegno di scatto era simile al MG13); con otturatore rotante era alimentata con cassetta da 200 colpi con caricatori da 50 colpi; nella versione alleggerita veniva usato un tamburo chiamato GORTTROMMEL34. L’arma era compatta con una lunghezza di 122cm e un peso di circa 12kg. MG34 aveva dei pregi ma anche qualche difetto: il difetto sostanziale era l’eccessivo costo di fabbricazione e la scarsa tolleranza nella lavorazione e poi era molto complicata; infatti studiarono un alternativa che era l’mg42, un altro difetto era il nastro di trascinamento che era debole e presentava delle deformazioni.

    ORA PASSIAMO HAI PREGI:

    Il successo di questa mitragliatrice fu immediato e fu messa subito in produzione, ne fu sviluppato un concetto tattico chiamato “mitragliatrice universale”; e fu la prima mitragliatrice multiruolo prodotta in massa. Le caratteristiche balistiche del MG34 erano eccezionali; aveva un elevata celerità di tiro soprattutto efficace contro i velivoli a bassa quota; aveva anche un efficace raffreddamento ad aria mediante un manicotto forato che avvolgeva la canna disperdendo calore(nella versione sui corazzati il manicotto era più robusto). Come ultimo pregio ma non poco importante era l’impugnatura a pistola che la rendeva una via di mezzo tra una pistola mitragliatrice e un arma pesante.  

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  • Il fucile Land Pattern, soprannominato BROWN BESS molto probabilmente per il colore marrone; fu una delle armi più importanti mai realizzata che accompagnò i soldati in battaglia per 100anni, anche se il fucile era pesante e impreciso vista l’assenza di rigatura il colpo sparato andava un po’ dove voleva ed inoltre per caricare l’arma occorrevano quasi 20 movimenti; e anche il calibro non era proprio a favore del tiratore tanto che venne ridimensionato per l’eccessiva incrostazione della canna.

    Il suo sistema a pietra focaia(o anche detto selce che poi è la pietra) è fonte di un grande studio messo appunto da un francese, che prendendo spunto da vari funzionamenti dell’epoca riuscì a crearne uno migliore.

    Il Brown Bess era in calibro 75. per usare quest’arma ci voleva molta dimestichezza; anche perché il colpo andava a segno pochissime volte e per avere un totale di colpi sparati, dovevi essere esperto nel farlo( di solito erano circa 4 al minuto con una portata di 100m; ma secondo me molto meno). L’arma venne modificata nel tempo e migliorata come il caso di Patrick Ferguson che nel 1770 usò 100 dei suoi fucili sperimentali per metterli a disposizione dai soldati durante la guerra di indipendenza Americana.

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  • Questa arma monocolpo basata sul principio della contromassa, era un tubo dotato di sistema di scatto e uno di puntamento il suo rinculo era pari a zero; sparava granate a carica cava dotate di alette per facilitare l’inserimento nel tubo di lancio la sua portata era di circa 100m con una resa molto buona contro i carri armati. Il panzerfast fu usato principalmente dai tedeschi nella seconda guerra mondiale; la sua evoluzione sempre monocolpo chiamata tre rimase in servizio fino gli anni 90.

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  • QUESTO CALIBRO IDEATO DA BOB KLUNK E PROGETTATO DA SMITH&WESSON CON LA COLLABORAZIONE DI WINCHESTER ERA UNA VIA DI MEZZO TRA UN 9X19 ED UN 45ACP ANCHE SE PIU’ LENTO DEL 9X19.

    IL 40 S&W O 10X22 DERIVA DAL 10MMAUTO FU PROGETTATO CON L’IDEA DI CREARE UN CALIBRO CHE NON FOSSE COSI AGGRESSIVO COME IL 10MM AUTO MA ALLO STESSO TEMPO CON PRESTAZIONI E POTERE D’ARRESTO MOLTO RISPETTABILI; QUINDI DECISERO DI RIDURRE LO SPAZIO DI CARICA DEL 10MM; LASCIANDO IL FONDELLO INVARIATO NACQUE COSI’ IL 40S&W, FU INTRODOTTO PER LA PRIMA VOLTA E CAMERATO NELLA SEMIAUTOMATICA MODELLO 4006, SEMPRE DI CASA SMITH&WESSON CHE E’ UN ARMA TOTALMENTE IN ACCIAIO CON FUNZIONAMENTO SIA IN DOPPIA CHE SINGOLA AZIONE.

    IL 40S&W FU LO SPUNTO PER ARRIVARE A UN ALTRO GRANDE CALIBRO PROGETTATO DA ELMER KIT PROPRIO RESTRINGENDO IL COLLETTO E COSI DANDO ALLA LUCE IL 357MAGNUM VERSO LA META’ DEGLI ANNI 50′.

    LE PRESSIONI ALLO SPARO DEL 40S&W SONO DI CIRCA 2412BAR CON UNA VELOCITA’ ALLA BOCCA DI 365M/S.

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