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  • Sia il fucile che la pistola furono prodotti dalla MAC manifacture d’armes de Chatelleraut e testati dall’esercito francese fino al 1864, anche il calibro è lo stesso cioè 12mm come il sistema d’otturatore girevole, avevano tutte due un livello tecnico eccellente per quei tempi infatti i due grandi innovatori in campo armiero di quei tempi erano Chasseport con un sistema più pratico e quindi facile la costruzione in serie infatti vinse; poi c’era Manceaux che a livello tecnico era imprendibile sia a livello balistico, e poi la vita dell’arma era più longeva perché si incrostava meno sia la canna che il sistema otturatore però le tolleranze per la costruzione erano molto strette e difficili da rispettare se in serie, quindi Manceaux fu respinto all’inizio della guerra, il novembre del 1867.

    (LA PISTOLA FU PRODOTTA IN 12 COPIE NEL CALIBRO 12MM, OGGI E’ MOLTO DIFFICILE DA TROVARE IL SUO PREZZO SI AGGIRA INTORNO AI 9000 EURO).

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  • Questa mitragliatrice in cui MAG sta per MITRALLEUSE- D’APPUI- GENERAL; fu progettata da Ernesto Vervier negli anni 50 per poi essere completata nel 1957 e adottata dal esercito Belga un anno dopo. Quest’arma prese varie denominazioni(GPMG,MG240,L7A2); ed è disponibile in 3 versioni cioè 60/20-60/30-60/40 prodotta per oltre 50 anni e utilizzata in 70 paesi di cui 25 come arma standard; funziona solo in modalità automatica e per consentire il fuoco continuo è possibile il cambio rapido della canna, l’arma pesa 7,5kg e con l’aggiunta di treppiede arriva a un peso di 10,5kg; la mitragliatrice è lunga complessivamente 1260mm e la canna solo lei ne misura 54cm. La FN MAG adotta il calibro 7,62×51 le munizioni vengono introdotte nella parte superiore dell’arma da una cinghia, che può essere da 50 fino a 250 colpi con una cadenza ciclica di 650 al minuto; nei vecchi modelli il calcio e l’impugnatura a pistola erano in legno ed ora sono in materiali composti; è dotata di slitta piccatinny MIL-STD 1913 con la possibilità di montarci un ottica.

    L’arma in questione è stata valutata come la mitragliatrice migliore al mondo e ne furono prodotte più di 200 mila.

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  • Quando parliamo di artiglieria si parla di armi come obici o cannoni, le prime bocche di fuoco subito dopo la polvere furono una vera e propria rivoluzione andando a sostituire macchine sempre con un azione meccanica ma senza la combustione, come possono essere baliste e catapulte; che anche loro come obici e cannoni avevano un tiro diretto con una visuale sgombra esistono anche testi sull’argomento risalenti al 1700 di un matematico di nome Marzagaglia. In conclusione un altro nella storia che un grande passo per quanto riguarda l’artiglieria fu Luigi XIV che cominciò a differenziare calibri d’assedio con i calibri da campagna.

    IL DISCORSO E’ MOLTO PIU’ LUNGO MA NON ESSENDO PROPRIO PER TUTTI HO DECISO DI FARE SOLO UN ACCENNO.

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  • La palla incamiciata cosi chiamata perché in fase di costruzione il lamierino che li fa da camicia viene fissato al nucleo del proietto rivestendo il rame così da avere meno dispersione di piombo, e nel caso delle armi corte che camerano piccoli calibri la camicia evita l’impiombamento della canna; favorendo anche l’espansione della palla se mandate ad alta velocità. Queste munizioni prendono l’acronimo inglese di soft-point o punta molle perché il rivestimento in questo caso riveste solo il contorno della palla lasciando la punta scoperta; una funzione molto utile della camiciatura è appunto sulle mitragliatrici cioè armi con grande capacità ciclica, perché evita la deformazione della palla e favorisce l’alimentazione delle cartucce in camera.

    Nelle munizioni da guerra abbiamo uno standard approvato in 11 paesi, che è quello Nato e la loro conformità per essere omologate devono avere il simbolo dell’ intercambiabilità che è il quadrifoglio ed in fine il simbolo nato cioè il cerchio con la croce sul fondello.

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  • Questa cartuccia deriva dal primo calibro al mondo BELTED(o cinturato); il 275H&H fu una delle prime cartucce con denominazione magnum( questa denominazione nasce dalle bottiglie di alcolici da 2/4 di vino); la prima a utilizzarla su calibri da fucile, fu appunto la H&H per distinguere i grossi calibri. La cartuccia uscì nello stesso periodo del 375H&H ; inoltre in quel periodo era anche in sviluppo il calibro per il leggendario fucile LEE-ENFIELD, che è il 276Enfield.

    Come cartuccia il 275H&H a termini di prestazioni è molto simile al 7mm Remington magnum, nasce nel 1912 ed è stato concepito per fucili ad otturatore Mauser con otturatore girevole scorrevole, anche detto funzionamento di tipo stabile.

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  • IL 405 WINCHESTER USCI DI PRODUZIONE ALLA META’ DEGLI ANNI 30′ E FU REINTRODOTTO DA HORNADY NEL 2002. LE SUE PRESTAZIONI ANCHE SE COME CARTUCCIA E’ CONSIDERATA OTTIMA PER LE MEDIE DISTANZE, HA UNA VELECITA’ ALLA BOCCA E’ DI 670M/S E SVILUPPA PRESSIONI PARI A 2.206 BAR; CON UN ENERGIA DI 4365JOULE.

    Questa cartuccia camerata in un fucile a leva progettato da Browning(Winchester mod.1895); la cartuccia appunto era progettata proprio per questo tipo di fucili si presenta come cartuccia di tipo rimmed con prestazioni decisamente superiori ad un 450ALASKAN; utilizzata in africa per la caccia grossa ( definita come la cartuccia più potente prima dell’arrivo del 444 Marlin).

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  • Come già scritto nel precedente articolo l’arma da fuoco è una macchina termobalistica che grazie all’energia sprigionata dal espansione dei gas e da carica di lancio sono in grado di scagliare dei proiettili; all’ inizio di uno sparo abbiamo un movimento dell’otturatore che è quasi contemporaneo con il moto del proiettile, da una parte abbiamo la pressione che agisce sul intero corpo del proietto “MASSA” del carrello; invece dall’altra la resistenza della molla di recupero, quest’ultima fa si che a fine azione l’arma torni in posizione iniziale invece la pressione generata in camera fa si che il bossolo rimanga in posizione facendolo aderire alla camera stessa.

    Come già spiegato in altri articoli durante l’azione di sparo abbiamo il rinculo, che non è altro che il movimento retrogrado compiuto dall’arma al momento dello sparo che principalmente ha due fasi: l’espansione dei gas quando il cane colpisce l’innesco e poi l’effetto razzo all’uscita della volata; inoltre il rinculo può essere sia lungo cioè per tutta la lunghezza del bossolo oppure corto cioè per tre quarti la sua lunghezza.

    Inoltre per un corretto funzionamento abbiamo un sistema di scatto e di percussione che è il fulcro principale per l’azione di sparo; in sintesi: la percussione è data dal cane che è unita con un sol pezzo al percussore; poi abbiamo la molla che da l’energia al percussore per poi tornare in posizione originaria( tutto questo grazie alla pressione sulla leva di scatto o più comunemente grilletto che di solito lo vediamo protetto da un paramano, protezione per quest’ultimo in caso di caduta.

    Partendo dal presupposto che la più grande sicura è l’attenzione voglio darvi qualche appunto su come valutare se l’oggetto che avete davanti è potenzialmente sicuro:

    l’impiego deve essere quasi naturale e la posizione tenuta al momento dello sparo deve essere comoda( in caso di fucile la linea di mira deve essere perpendicolare a alla pupilla del tiratore di modo da intravedere il bersaglio

    il funzionamento non deve avere impuntamenti ma deve essere fluido e soprattutto il grilletto deve porre resistenza perché nel caso fosse alleggerito troppo si rischiano spari accidentali

    in ultimo ma non poco importante se ricaricate non siate tirchi perché se il bossolo è mezzo vuoto rischiate autoaccensione oppure doppia accensione che è ancora peggio.

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  • Gyrojet è una famiglia di armi da fuoco sviluppate negli anni ’60 e uniche nel suo genere; comprende: FUCILE, PISTOLA, CARABINA, MITRAGLIATRICE LEGGERA. Il nome Gyrojet deriva dalla stabilizzazione giroscopica del proietto( dal suo metodo per essere precisi); l’arma spara piccoli razzi e il suo rinculo è minimo, questi razzi chiamati microjet che a breve distanza la potenza è scarsa; ma a distanze di lunga gittata hanno una potenza 50 volte superiore a un 45 acp anche se con scarsa precisione.

    Questa famiglia di armi da fuoco, progettate da ROBERT MAINHARDT E ARTE BIEHL, avevano tutte un azione a massa battente, la canna era pesante e molto resistente, per resistere alle alte pressioni sviluppate al momento dello sparo; nella pistola la canna era leggera perché serviva solo per dare direzione al proietto; e forata ai lati per lo sfiato del razzo all’ inizio della deflagrazione.

    ANCHE SE INTRODOTTE NEGLI ANNI ’60 E CON SCARSO SUCCESSO QUESTE ARMI SEGNARONO UN INIZIO DI UNO SVILUPPO RADICALE IN QUESTA CATEGORIA.

    Oggi hanno un valore di mercato di circa 1000 dollari.

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  • il lockeed  startfighter  è un aereo monomotore ad alte prestazioni è stato sicuramente uno degli aerei da caccia più importanti del dopoguerra rimase in servizio negli USA dal 1958 al 1969 e nel 1951 il famoso progettista  Jhonson apporto una serie di modifiche perché potesse surclassare qualsiasi nemico , si mise subito al lavoro e il primo volo ufficiale avvenne nel 1954 con un motore J65. la versione finale divenuta poi aeritalia per l aeronautica militare dotata di missili ARIA-ARIA AIM-7. alla fine del 1960 insieme con la fiat aviazioni sviluppò una versione avanzata F104S impiegava radar R21-G. lo startfighter fu anche il primo ad adottare una nuova arma il cannone Vulcan M61 da 20 mm, a sei canne rotanti tipo minigun  con la cadenza di fuoco di 6000 colpi al minuto. il cannono montato sulla parte inferiore sinistra della fusoliera era alimentato con un tamburo da 725 colpi; il cannone veniva istallato in tutte le versioni anche monoposto tra cui aerei da ricognizione . lo startfighter è stato il primo aereo da guerra a superare i 2 mach , la sua velocità massima e prestazione rimangono degni di nota per lo standard di un tempo. lo startfighter aveva un autonomia di volo molto limitata cosi come di carico e di componenti elettronici molto essenziale per un costo complessivo di 1.7 milioni di dollari.untitled

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  • La Fiat 1914 fu una mitragliatrice, usata nella prima guerra mondiale; nacque su un progetto ideato nel 1910 di ABIEL REVELLI su delle modifiche apportate alla mitragliatrice PIERINO 1908. Questa mitragliatrice aveva una caratteristica interessante, che era rappresentata dal otturatore prismatico a sezione quadra, il quale durante la corsa nella parte posteriore era sotto forma di maglia di armamento; la fiat 1914 aveva un funzionamento di tipo metastabile a chiusura geometrica, ed un congegno di alimentazione costituito da una sorta di serbatoio a 10 scomparti che ciascuno dei quali conteneva 5 cartucce.gerobe

    Questa mitragliatrice aveva un alimentazione ad acqua, la pompa in dotazione alla 1914 aveva una capacità di circa 12 litri, il suo peso a vuoto era di circa 6,5kg; in poche parole era un recipiente in lamiera con una pompa rotativa comandata da una manovella esterna, la mitragliatrice era dotata di 2 tubi per la circolazione dell’acqua da inserire nel manicotto(in caso di rottura della pompa il tubo poteva essere usato per lo sfogo di vapore).I componenti dell’arma erano limitati per un totale di 27,nella versione migliorata il sistema ad acqua fu sostituito con quello ad aria, e quindi eliminando il bidone che solo lui pesava 18kg (per contenere l’acqua)semplificarono il porto dell’arma.

    Questa mitragliatrice fu un misto di idee uniche trovate in pochissime armi da fuoco anche se con un po’ di difetti tipo il peso eccessivo e il sistema ad acqua e alimentazione poco efficienti, ma a parte questo fu la mitragliatrice più usata e diffusa nella grande guerra, nel calibro standardizzato del CARCANO M91 ovvero il 6,5×52 montata su treppiede di tipo CIRIE’. Fu prodotta in 37.500 pezzi e 100.000 dalla fiat e dalla società metallurgica Bresciana; e la prima consegna fu il 10 maggio 1915 dopo la rivalutazione della stessa(la causa fu un ritardo di consegna di 920 mitragliatrici Maxim e l’ immediato bisogno di fuoco di copertura)

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