Le armi ad anima rigata sono destinate a sparare cartucce cilindriche ogivali, e grazie ad una rigatura, il proietto ruota attorno il proprio asse dandogli stabilità in volo che ne consegue una maggiore precisione; in tutto questo abbiamo una direzione al bersaglio data dalla canna; ( che possiamo definire come una parte fondamentale della nostra arma da fuoco) tutto inizia all’interno della camera di cartuccia che grazie ad un apposito utensile prende la forma del bossolo, detto anche CAMERATORE poi abbiamo le tre fasi : la prima è quando la cartuccia è alloggiata nella camera e ha ancora spazio prima di addentrarsi nella rigatura; poi finito il tratto cilindrico possiamo trovare la seconda fase cioè quando la palla si addentra nella rigatura ma non in modo netto, poi successivamente dopo un piccolo cono di forzatura e la cartuccia sarà all’interno della canna in modo netto ci inoltriamo nella penultima fase prima che la palla lasci la volata. La rigatura non è altro che una serie di solchi, detti principi; indicati come pieni di rigatura che non sono altro che l’anima primitiva in pratica sono bordi taglienti che incidono il proietto permettendo il forzamento quando passa dalla seconda alla terza fase; poi ci sono i solchi impressi in fase di lavorazione cioè i vuoti di rigatura. Dalla rigatura possiamo anche determinare la potenza del oggetto che abbiamo davanti infatti; la distanza tra i pieni di rigatura cioè il diametro della canna determina il calibro; questa distanza specificata con un numero è seguita da una x e a seguire l’altezza del bossolo a vuoto; che per il sistema europeo è misurata in millimetri, invece in quello anglosassone in millesimi seguiti dal nome del produttore. Inoltre vorrei specificare che: dicesi arma da fuoco quella macchina termobalistica che grazie all’energia cinetica e all’espansione dei gas generati da una carica di lancio è in grado di scagliare un proietto, questa reazione può essere suddivisa in fasi: la prima ovviamente quando l’innesco incendi la carica e di conseguenza la combustione che avviene all’interno innalzerà la pressione e di conseguenza la temperatura, quando i gas con la loro pressione vinceranno la forzatura data dagli intagli di rigatura, il proietto comincerà la sua fase di moto accelerato, che poi tenderà a diminuire una volta che il proietto lascia la volata trattenendone una quantità necessaria per poi poter riarmare facendo salire il colpo successivo dal caricatore, alla camera di cartuccia per poi tornare in posizione iniziale.
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Il 44magnum(10,9×33) è una munizione americana progettata da ELMER-KELTH nel 1955 per il revolver S.W mod. 29, detto anche revolver a 5 viti; questa munizione deriva dal 44 special che all’inizio aveva una carica di 250 grani. Il 44 magnum è una munizione molto conosciuta e molto utilizzata pure oggi per usi venatori, o anche per difesa anche se il più delle volte è preferibile il 357 per quanto molto più gestibile. Questo calibro è molto versatile può essere usato sia per armi corte che lunghe(come il fucile WINCHESTER MODELLO 1894).
44 AMP
Questo calibro molto potente venne ideato per essere camerato nella semiautomatica, AUTOMAG M-180( che è una semiautomatica a presa a gas con sistema metastabile, quest’arma ha una particolarità molto simile al fucile d’assalto AR-15, questa similitudine sta nel sistema di bloccaggio del otturatore, che come detto poco fa è quasi uguale). La cartuccia venne commercializzata nel 1971; l’idea del creatore era di ridurre di 33 cm la lunghezza di un bossolo 7,62×51 in modo da metterci una palla di calibro 44 magnum, cosi facendo venne alla luce un 44 rimless a differenza del famoso 44 magnum ideato da ELMER KEITH (10,9X33R), che era rimmed.
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Questo calibro molto potente venne ideato per essere camerato nella semiautomatica, AUTOMAG M-180( che è una semiautomatica a presa a gas con sistema metastabile, quest’arma ha una particolarità molto simile al fucile d’assalto AR-15, questa similitudine sta nel sistema di bloccaggio del otturatore, che come detto poco fa è quasi uguale). La cartuccia venne commercializzata nel 1971; l’idea del creatore era di ridurre di 33 cm la lunghezza di un bossolo 7,62×51 in modo da metterci una palla di calibro 44 magnum, cosi facendo venne alla luce un 44 rimless a differenza del famoso 44 magnum ideato da ELMER KEITH (10,9X33R), che era rimmed.
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Questa parola o termine viene usato per definire un oggetto o uno strumento che potrebbe essere usato per offendere qualcuno, può avere diverse coniugazioni esempio armamenti (questi usati da un esercito che includono diverse tipologie di armi con il corrispettivo munizionamento); infatti questa parola può comprendere diversi gruppi il primo che può venire in mente è l’arma da fuoco cioè una macchina termobalistica che grazie all’energia cinetica ed all’espansione dei gas è in grado di espellere un proietto; inoltre le armi da fuoco vengono catalogate per calibro che da una misura della potenza dell’oggetto che abbiamo davanti; infatti ogni arma da fuoco sia corta che lunga viene progettata intorno al calibro che andrà a camerare, ed il perchè è molto semplice l’azione di sparo è indiretta cioè il tiratore tramite un oggetto in questo caso una pistola semiautomatica che andrà a compiere l’azione di sparo per poi far partire il proietto che colpirà il bersaglio prescelto, inoltre potremmo anche definire la munizione che è un termine generico, usato per definire tutto ciò che per mezzo di un propellente è in grado di svolgere un lavoro. Come già detto lo sparo è un azione indiretta però noi come armi non abbiamo solo quelle da fuoco giusto? se noi prendiamo un esplosivo esempio qui l’azione diventa diretta visto che qui non ci sono tramiti, oppure un pugnale o coltello che sia uguale;( anche se qui entriamo in un discorso parallelo perchè il coltello può nascere per altri scopi, se no tutti gli chef sarebbero serial killer; però rimane il fatto che può offendere e anche bene). Poi potremmo parlare di armi camuffate esempio il bastone animato o un anello revolver; anche se questi esempi possono risultare banali ma l’arma camuffata non è legalmente accettata;( a parte il bastone animato che c’è anche tanto di licenza ed è anche l’unica che permette il porto di coltello). In conclusione vorrei dire che l’arma fino agli inizi della storia viene usata per difendersi, che poi venga usata impropriamente è un altro discorso!?
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Questa munizione di cui oggi sono molto difficili da trovare e abbastanza costose; nacque nei primi 900′ e fu prodotta da un azienda in Inghilterra( di cui la denominazione metrica è 11x84mm); nasce per essere camerata in fucili con otturatore Mauser(girevole scorrevole); infatti molti fucili camerati per la munizione 7x57mm, furono convertiti nella cartuccia in questione, ma nella maggior parte avevano problemi di alimentazione dato il tipo di cartuccia ribassata ed essendo molto pesante la molla del caricatore non aveva abbastanza forza per farla salire in camera di cartuccia; dato questo difetto l’azienda si mobilitò per sistemare il difetto mettendo il caricatore sulla parte superiore del ricevitore facendo in modo di accompagnare la molla e consentire il suo ingresso in camera. Con questa modifica il fucile poteva essere alimentato con un massimo di 5 cartucce e motivo di discussione per la poca autonomia siccome veniva usata in africa contro animali feroci.
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Questa cartuccia sviluppata tra il 1920 e il 1922 nata esclusivamente o quasi per la caccia grossa, e fatta apposta per essere camerata in fucili con un funzionamento di tipo stabile( cioè che serve l”ausilio del tiratore); per intenderci un otturatore di tipo Mauser(girevole scorrevole); infatti la cartuccia è di tipo ribassato(rebauted) cioè il collarino ha un diametro inferiore al corpo della cartuccia stessa, questa soluzione permette di usare sempre lo stesso otturatore infatti come si può notare dall’immagine il bordo è di tipo troncoconico l’ideale per armi lunghe(perché quelle di tipo cilindrico sono appunto usate per armi corte un esempio il 9×21 che però essa è rimmles). Una cartuccia poco nota ma basata sul 11,2×72 è il 440 Mcfalance che per l’appunto è anche più veloce.
Un piccolo appunto che c’è da fare è sui bossoli di tipo ribassato che grazie alla loro forma e al collarino più piccolo del corpo della cartuccia sono fatti apposta per adattarsi ad armi con otturatore di tipo Mauser.
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Questo termine deriva dal tedesco ed il significato è fucile a gancio, questo nome venne dato perchè il fucile presentava una sporgenza a forma di gancio sulla parte inferiore della volata. Quest’arma ad anima liscia era tutto al di fuori che precisa, il caricamento ad avancarica cioè dal vivo di volata era abbastanza scomodo; il primo sistema fu adottato al inizio del XV secolo il suo funzionamento tramite una miccia a lenta combustione intrisa di salnitro funzionava più o meno cosi: la culatta era una sorta di scodellino che comunicava con la canna grazie il focone, caricata la munizione( che poi munizione non era ma una sorta di cartoccio), veniva messa la povere nello scodellino, la miccia era tenuta dal tiratore e accesa al momento di fare fuoco, lo svantaggio di queste trappole perchè questo sono! era che il tiratore non poteva prendere la mira inoltre la palla rimbalzando sulle pareti della canna era completamente priva di precisione, infatti si preferiva l’arco che non solo era più preciso ma aveva una gittata molto superiore cioè 200mt a paragone dei 50 dell’ archibugio. Il calibro di queste armi primitive era di 15-18mm e le dimensioni, almeno quelle standard del esercito inglese erano che l’arma doveva avere una lunghezza totale di 90cm e una canna di 75cm.
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Questa cartuccia fu sviluppata in Danimarca nel 1888, e camerata a sua volta nel fucile M89. La munizione è di tipo rimmed( cioè il diametro del fondello è maggiore di quello del corpo e la scanalatura per l’estrattore è assente); il bossolo presenta un cambio di diametro tra il corpo della cartuccia e il fondello della stessa, quindi è detto a collo di bottiglia, in questo tipo di munizioni la spalla è presente( la spalla in poche parole è l’evidente cambio di diametro tra il colletto e il corpo della cartuccia uniti da un raccordo troncoconico; inoltre nel 8×58 ha un innesco di tipo berdan cioè bifocale, in questo tipo di innesco a differenza del innesco a percussione centrale, la sede viene ricavata dal pieno( quindi anche per questo che fu sostituito; la sua produzione voleva molto più lavoro per presentare il prodotto pronto all’uso). Nel 1900 gli fu apportato una modifica a questa cartuccia, rendendola più appuntita.
CURIOSITA’: Remington alla fine della guerra civile progettò un fucile monocolpo con il sistema rolling block ( ideato da BROWNING: che col suo brevetto nel 1884, che si differenziava da gli altri per una azione pulita e precisa e anche per la facilità di utilizzo. Browning perfezionò un sistema basato sul blocco cadente, per azionare questo sistema bisogna procedere con l’azione di una leva sotto il corpo dell’arma in avanti questo viaggia in maniera verticale verso il basso; la chiusura è determinata da un robusto chiavistello esse scorre dentro due solchi posti sulla camera di culatta , che una volta che viene spinto verso l’alto ferma la leva di comando che a sua volta porta in chiusura l’otturatore contrastando i gas prodotti dallo sparo); il fucile è a colpo singolo ovviamente in 8x58mm, e la curiosità sta che il modello 1867 fu il primo fucile a poter camerare una cartuccia metallica; e indovinate quale fu la cartuccia?
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La bascula è un blocco in acciaio, che viene fissato al calcio e successivamente vengono incernierate le canne grazie a dei ramponi, la cosi detta ramponatura è la conformazione dei cosi detti tenoni in relazione alle bascule in cui si accoppiano; questi elementi ne permettono la rotazione ne permettono anche la chiusura, dando una situazione solida e sicura allo sparo. Per fare tutto ciò abbiamo una chiave che permette l’apertura, quindi lo svincolo delle canne che ruotano grazie ad un perno trasversale facendo leva sulla cerniera; oltre a questo nei fucili moderni possiamo trovare i sistemi di percussione e scatto e questa prende il nome di batteria; quello che tiene insieme il tutto è la croce che non essendo visibile dall’esterno perché è incassata nel paramano. Quando si spara le forze che entrano in gioco coi fucili basculanti sono essenzialmente due cioè assiale quando la proiezione è davanti il piano di bascula, e rotativa quando in pratica le canne tendono ad andare verso l’alto. Parlando di congegno di sparo nei fucili baculanti possiamo definire quelli di tipo Anson che stanno nel vivo della bascula, poi abbiamo quelli di tipo Holland&Holland che sono meccanismi riportati all’esterno della bascula; per poi andare al congegno di alimentazione che nei fucili basculanti è definito come tipo Enfield cioè prismatico tubolare; parlando di percussione invece abbiamo la più comune usata anche in molte armi corte cioè quella a battuta. In conclusione abbiamo la sicura che nei fucili ad anima liscia almeno un tempo teneva in blocco solo la leva di scatto o grilletto non permettendo cosi una sicurezza totale in caso di caduta, ma questo nelle armi vecchie però possiamo dire due tipi di sicura che spiegherò prossimamente che sono quello di tipo Greener e quella di tipo Anson.
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Questa azienda venne fondata nel 1835 da Harris Holland, nel 1835 ed è un marchio molto pregiato nel mondo armiero per via del loro valore artistico, e lavorazioni su bascule e acciarini fatte a mano e ricavate dal pieno con tolleranze strettissime di pochi millesimi. I fucili basculanti in genere possono avere due caratteristiche essenziali; nella prima i congegni di sparo vengono ricavati dal vivo della bascula denominata di tipo ANSON, oppure a cartelle esterne di tipo HOLLAND&HOLLAND a cartelle esterne, per fare un esempio simile al sistema H&H possiamo citare quello di Westey Richard con l’unica differenza che il congegno è fisso e non staccabile; ma entrando nel discorso possiamo dire che nei sistemi H&H viene perfezionato e montato su una cartella molto simile a quella usata negli acciarini solo con la molla in avanti con percussori all’interno della bascula e grani temprati; queste cartelle laterali ovviamente sono incorporate al dispositivo di sicura che agisce in doppia grazie alle stanghette, una sul fulcro del azione di sparo cioè il grilletto e in simultanea con la leva di sicura che con un maggiore spostamento della sua estremità si troverà a diretto contatto col sistema di scatto.
375HOLLAND&HOLLAND:

Il 375H&H è un calibro da fucile per la caccia grossa; quando fu introdotto fu caricato su un bastone lungo a cordite, la prima forma inglese senza fumo. Fu anche il primo calibro con nominativo magnum; questo calibro nasce nel 1912 in Inghilterra e fece un rapido successo per la sua versatilità, e anche perché il fucile subiva poco stress a livello meccanico(il 375 H&H per via della sua flangiatura ne facilita l’espulsione del bossolo dopo lo sparo e anche l’estrazione. ANCORA OGGI RIMANE UNA DELLE CARTUCCIE MIGLIORI IN CIRCOLAZIONE.
IN ALTERNATIVA AL COSTOSO SISTEMA HOLLAND E HOLLAND CE’ IL SISTEMA ANSON DELEEY SPIEGATO QUI(NUOVAMENTE)!!
Questo sistema fu brevettato nel 1875 da due tecnici di una ditta celebre cioè la Westley Richard; il sistema è relativamente semplice anche perchè basato su un sistema BOXBLOCK a differenza di un sistema SIDERLOCK come può essere quello Holland&Holland che tutta la meccanica è montata su cartelle laterali, inoltre questo sistema ha pure un grande difetto: in pratica le stanghette a V di sicurezza vanno a intercettare il percussore e questo fa si che il colpo parta senza che quest’ultimo venga sollecitato. Ma tornando al sistema ANSON&DEELEY che permette di realizzare fucili solidi e in maniera semplice, questo sistema monta batterie a molla o a lamina ed essendo dietro i piani della bascula quest’ultima può risultare un pò indebolita e questo potrebbe essere un difetto; ma i lati positivi sono molti uno tra tutti è che può essere assemblato anche da piccoli artigiani senza bisogno di grandi macchinari iper-costosi, ma come lo riconosco? beh…semplice se il sistema è a mezze cartelle è per forza questo.
IL SUO FUNZIONAMENTO: partendo dal cane che è di tipo Hammless(il percussore in questo caso è solidale sia col cane che con le stanghette a cui sono montate due molle, montate sui lati della bascula a lato dei tenoni che poi andranno a chiudere); cioè senza cane, nell’ arma è mantenuto da un perno al quale gira( ovviamente la bascula costituisce il suo asse di rotazione); ciascuno dei grilletti è imperniato sulla parte anteriore( la leva di armamento anche lei trattenuta da un perno che attraversa la bascula per tutta la sua larghezza); quello che da la spinta è una molla fatta a V da cui la parte superiore contro la bascula e quella inferiore c’è il dente che disimpegna il cane al momento opportuno(insomma lavora un pò come un disconnettore in una qualunque semiautomatica).