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  • Questo moschetto usato dalle truppe francesi durante la guerra di indipendenza come arma primaria; è basato su un modello datato 1766 il fucile fu prodotto dal 1777 agli inizi dell’ottocento, a differenza del fucile su cui è basato il modello 1777 gli fu sostituito lo scodellino in ferro con uno in ottone, e il cane ingrandito e rinforzato.

    I tiratori più esperti con quest’arma riescono a sparare anche 4 colpi al minuto; fino a scendere ai 2 per i dilettanti un grosso errore che si faceva era lasciare l’asta spingi palla dentro la canna e le conseguenze erano devastanti soprattutto per il tiratore; l’arma era in calibro 17,5 ed era priva di alzo di mira ma benché fosse tarato per i 1000mt il suo tiro utile effettivo era di 50mt poco più; perché questo fucile era ad anima liscia, e le armi di quel periodo erano tutto benché precise; al momento dello sparo la palla ballonzolava sbattendo contro le pareti della canna, e quando usciva dalla canna la gittata era breve(e per prendere qualcuno era per lo più culo).

    QUESTO FUCILE QUANDO FU FORNITO ANCHE AGLI AMERICANI FU LA BASE PER IL LORO FUCILE SPRINGFIELD MOD.1795.

    PS. NEL FUCILE IN QUESTIONE ERA IN DOTAZIONE PURE LA BAIONETTA MA VISTO IL FERRO SCADENTE CON CUI ERA COSTRUITA ERA TUTTO MENO CHE FUNZIONALE.

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  • Concepito per utilizzo militare e prodotto a partire dal 1959; il G3 è un fucile d’assalto con sistema di funzionamento a rulli(metastabile) questo sistema era già usato nel MG42 che fu migliorato da esperti del tempo trasformandolo in un sistema metastabile, basato su dei rulli su un piano inclinato all’altezza della canna che ritardava il movimento retrogrado del otturatore; una particolarità di quest’arma è data dalla camera di cartuccia scanalata per facilitare l’espulsione del bossolo durante l’arretramento dell’otturatore; la pressione essendo alta in camera di cartuccia impedisce gli strappi dell’bossolo durante la prima fase di estrazione; le pareti della camera essendo sottili e scanalate convogliano i gas di sparo grazie alle pressioni alte i gas rimangono contro alle pareti esterne della canna impedendo di aderire alla superfice interna della canna.

    Questo fucile fatto in lamiera d’acciaio stampato, molto più economico del FN FAL e del M14; fu un inizio per aprire la strada per fucili come MP5;in fase di produzione gli ingegneri della Mauser furono determinanti per lo sviluppo iniziale dell’arma che fu usata ampiamente dagli eserciti di tutto il mondo; e adottato in 76 paesi di cui la Spagna, che lo introdusse come modello 58. Il G3 è in calibro 7,62×51; ha un selettore di fuoco in 3 posizioni; è molto facile da pulire e maneggevole da utilizzare; fu costruito in molte varianti, uscì di produzione ad inizi anni 2000 per poi essere sostituito col G36.

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  • Quest’arma che a colpo d’occhio può sembrare un arma qualunque acquistabile in una qualsiasi armeria, è un esempio tipico di arma clandestina cioè non ha passato nessun controllo imposto dal CIP o da un banco di prova; infatti la HULK è fondamentalmente una pistola a salve modificata e riprogettata per sparare munizioni letali, infatti la prova che non sia proprio qualcosa di legale sono le marcature e i punzoni fatti approssivamente e pure in cirillico.

    L’arma è una sub-compatta, camerata per il calibro 7,65x17mm(32ACP); vedendo le dimensioni sembra avere un funzionamento labile a mezzo cane interno, la sua forma ricorda molto armi di fabbriche note e soprattutto il nome che a mio punto di vista gli manca la fantasia a sti turchi PT11 ma dai!? a nessuno ricorda la Taurus per caso?

    Ovviamente questa pistola che iniziarono a produrla nel 2012 ha dei costi di produzione molto bassi mi pare si aggiri sui 200 dollari ,COMUNQUE SCONSIGLIO TASSATIVAMENTE L’ACQUISTO VISTO CHE PARLIAMO DI QUALCOSA CHE NON ESISTE DA PUNTO DI VISTA DEL MERCATO LEGALE!!

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  • Nel 1890 Browning si mise al lavoro per progettare una pistola semiautomatica, che introdusse un calibro assai famoso che è il 38ACP(9X23MMR) da non confondere col 380acp che è in pratica il 9 corto o 9x17mm.

    Guardando l’immagine somiglia molto alla AMT della AUTOMAG per la sua forma allungata; insomma riprende molto quel modello uscito molto dopo.

    L’arma era molto complessa da produrre ma a parte la sicura, che poi fu rivista dallo stesso Browning per il resto l’arma non aveva grossi problemi ed era anche molto facile da smontare; ovviamente in singola azione con un caricatore meno capiente rispetto alla versione modificata che è anche il modello successivo che uscì nel 1902; che anche lei rispecchiava lo stesso stile di questa ma fatta in due versioni: la sporting e la versione militare tutte e due avevano il caricatore da 8 colpi e le guancette in gomma dura (a differenza della prima uscita nel 1900 che le aveva in legno); queste guancette in gomma dura avevano incise il nome Colt’s e il simbolo del cavallo rampante al centro in rilievo.

    La M1902 credo fosse già in doppia azione, anche perché lo stile era più o meno quello della 1911 che credo tutti conoscano; questa pistola smisero di produrla nel 1928;( l’esercito testò quest’arma ordinandone circa 200 pezzi ).

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  • Questa semiautomatica prodotta da Smith&wesson; dopo la seconda guerra mondiale, è un arma da compezione sportiva in calibro 22LR prodotta con materiali ottimi e ottima fattura, la canna è in acciaio e carbonio che aveva una lunghezza di 128mm, il caricatore è da 10 colpi.

    Il modello 41 è una semiautomatica ad azione singola, quando fu introdotta per la vendita al pubblico alla fine degli anni 50, ci fu molta richiesta per quest’arma che purtroppo decisero di farla in edizione limitata con circa 680 esemplari.

    DI QUESTA PISTOLA CI FU ANCHE UNA VERSIONE ALLEGERITA.

    L’unico problema che aveva questa pistola era con certi caricatori; che in pratica l’arma faceva fatica a pescare la cartuccia per farla salire in camera di culatta; e se si allineava male andava a formarsi il classico tubo di stufa; che veniva risolto a detta di chi la possiede(non io) modificando il caricatore in modo che il proietto salga preciso a 45 oppure cambiando l’estrattore.

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  • cobba

    Il Mac 10 è una pistola mitragliatrice, sub compatta prodotta dalla MILITARY ARMAMENT CORPORATION e progettata da GORDON INGRAM nel 1964.

    Questa pistola mitragliatrice; era fatta in lamiera e in pezzi di acciaio è dotata di un otturatore telescopico, la sua forma originale è data anche dal soppressore di suono o silenziatore prodotto dalla Sonics; e progettato da MICHELL WERBEL III. L’arma è molto robusta, è stata camerata in 45 A.C.P per il Mac 10 e in 9corto per la versione compatta che è il Mac11(ci fu anche una versione in 9×19)le versioni a colpo singolo erano prive di calciuolo ripieghevole. Il costo unitario del arma si aggirava intorno a 150$; il Mac si rivelò molto efficace e molto usata dalle forze speciali e dai criminali.

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  • La mitragliatrice Johnson, è una mitragliatrice a corto rinculo messa appunto negli anni 30 da Malvin Johnson che condivide le meccaniche del fucile semplice ideato da lui.uh Johnson era un capitano dei marines e il suo intento era di superare  l M1 garand . Alla fine del 1937 , aveva costruito il suo fucile,  e testato con successo sia un prototipo di fucile, che uno di mitragliatrice leggera. Le due armi, condividevano la maggior parte dei componenti ed erano entrambi azionate da un funzionamento a corto rinculo a otturatore rotante; il caricatore contiene 10 cartucce a differenza delle 8 del Garand e può anche essere inserito senza piastrina. Un altra caratteristica e che si può smontare la canna con una cartuccia rendendolo cosi facilmente trasportabile. Il rateo di fuoco del arma di 200/600 colpi al minuto. IL fucile era prodotto in 2 versioni: una col calcio in legno e il bipiede in metallo, l altra con calcio in metallo e monopede telescopico in legno. Il fucile fu venduto in quantità discrete per breve tempo ai marines, e ne furono mandate quantità elevate alle truppe olandesi.Ci fu anche una copia molto fedele del Johnson, messa appunto dopo la guerra arabo-israeliana nel 1948 ed era il dror era camerato per la cartuccia 303 british e per il 7,92x52mm mauser però si sono accorti che il dror era più incline a incepparsi.u

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  • Questo fucile di ordinanza Svizzera, che andò a sostituire il vecchio SCHMIDT- RUBIN; fu progettato da Johann Friedrich Vetterli intorno la metà del 1860 e camerato per la cartuccia bordata 10,4x38mm a polvere nera, adottava un caricatore combinato col fucile Americano Winchester mod.1866 a 6 cartucce; il peso dell’arma è di circa 5kg per una lunghezza di 1350mm.

    Quest’arma fu un miglioramento rispetto i primi fucili a funzionamento di tipo stabile come il fucile Dreyse infatti era molto semplice l’utilizzo; col tempo subì ancora modifiche prima di essere adottato dall’esercito Italiano.

    Il fucile Vatterli fu utilizzato nella prima guerra mondiale; e rimase in servizio fino il 1890, per poi essere sostituito dal EIDGENSSISHER- STUTZER.

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  • Ugo Bochardt progettò questa pistola che fu la prima pistola auto caricante; che era basata sull’azionamento della mitragliatrice maxim nel 1893.

    Come si vede nella foto la Bochardt; aveva una chiusura corto rinculo a ginocchiello(azionamento a ginocchiello si piega durante lo sparo, grazie a un grosso giunto); questo funzionamento era in sé difettoso, e portava l’arma ad un forte rinculo, fu camerata su un calibro basato su una vecchia cartuccia tedesca che era il 7,92x57mm Mauser da cui nacque il calibro7,65×25.

    La C93 prodotta dalla LUDWIG LOEWE & COMPANY fu la prima pistola prodotta in larga scala; con costi di produzione alti, l’arma era venduta negli STATI UNITI ad un prezzo di 30$ con la sua fondina in pelle e con gli attrezzi di pulizia e manutenzione a 5$ venduti a parte.

    L’arma aveva un caricatore a 8 cartucce con canna troncoconica, la portata utile dell’arma con calcio abbinato era di 700m, la lunghezza totale della canna era di 165mm con mirino triangolare. L’arma fu perfezionata da Luger agli inizi del 1900 e nacque la P08 (la pistola di Lupen) e fu prodotta in milioni di esemplari.

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  • Questo revolver prodotto negli Stati Uniti, dopo la metà degli anni 60; l’arma è molto somigliante al famoso Colt Python in versione rimpicciolita, uscì in versione deluxe il modello Diamondback e camerato in due calibri 22LR( che visto il suo rinculo estremamente moderato, fu utilizzato per l’addestramento di reclute inesperte); l’altro calibro è il 38Special ed infine fu camerato per un altra cartuccia( ma era usata solo dalle forze di polizia, ed è per questo che prima ho detto due invece di tre), la cartuccia è il 357 magnum.

    Sul lato tecnico il revolver è a doppia azione con tamburo a sei colpi; viene prodotto con canna da 4 e 8 pollici, i mirini sono totalmente regolabili, il cane è seghettato sul dorso per un maggiore grip( nel caso si voglia un tiro pulito in singola azione armando il cane col pollice); il peso di scatto dell’arma si aggira intorno al chilo e quattrocento grammi.

    QUESTO REVOLVER FECE MOLTO SUCCESSO TRA GLI APPASSIONATI E ANCHE NEGLI ANNI DI PRODUZIONE( CHE FINI NEL 1988) ERA MOLTO RARA.

    IL REVOLVER VENIVA VENDUTO A UNA CIFRA PARI A 650 DOLLARI.

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