AVANCARICA: LE ARMI AD AVANCARICA SONO TUTTE QUELLE ARMI CHE SI CARICANO DAL VIVO DI VOLATA.
RETROCARICA: LE ARMI A RETROCARICA SONO TUTTE QUELLE ARMI CHE SI CARICANO DAL VIVO DI CULATTA.

+
+
+
+
+
+
AVANCARICA: LE ARMI AD AVANCARICA SONO TUTTE QUELLE ARMI CHE SI CARICANO DAL VIVO DI VOLATA.
RETROCARICA: LE ARMI A RETROCARICA SONO TUTTE QUELLE ARMI CHE SI CARICANO DAL VIVO DI CULATTA.

+
+
+
+
+
+

Questo moschetto fu l’evoluzione del modello 1855 che aveva non pochi problemi dati dall’innesco di tipo Maynard; e dalla poca affidabilità del fucile(all’inizio a polvere nera), benché avesse dei problemi l’arma era molto costosa per via della difficoltà e del tempo che ci voleva per la costruzione e l’assemblaggio; il modello 1861 come estetica era praticamente identico con la differenza che la canna invece che esagonale era circolare, fu eliminato l’innesco Maynard e venne aggiornato con un innesco a capsula di percussione posta sull’luminello le munizioni erano di tipo MINIE’ calibro 58; il caricamento avveniva dal vivo do volata quindi avancarica ma molto preciso come moschetto, con una gittata di 300/400; i mirini erano statici in ferro e il suo peso era di 4,5kg.

Questo fucile fu prodotto in grandi quantità; in circa 700.000 esemplari dal 1861 al 1865; e molto usato dall’esercito unionista.
+
+
+
+
+
+

Questo sistema ideato dal progettista che ideò la pistola semiautomatica 1935A; il sistema di chiusura Petter è un alternativa molto simile a quello ideato da Browning la versione modificata(Browning modificato differisce dalla precedente per l’assenza della bielletta sotto la canna invece in questo caso abbiamo una piastrina a camme che ha sede nella parte inferiore della canna);la canna e il carrello sono vincolati da un perno(questo se rimosso permette lo smontaggio dell’arma); questo perno è alla base di una leva otturatore e quando la canna si disimpegna grazie a un gioco di piani inclinati interagisce col fusto e il carrello dell’arma.
+
+
+
+
+
+
Io molto spesso leggo frasi del tipo la COLT1911 automatica; ma seriamente? a parte che la 1911 è semiautomatica però usare termini impropriamente come in questo caso porta solo una grande confusione, il termine automatico sta a significare un arma come può essere una mitragliatrice che non spara un colpo alla volta come la 1911, e per colpo alla volta intendo che per sparare il secondo colpo devi agire sulla leva di scatto; nella mitragliatrice o in qualunque altra arma che abbia la modalità automatica hanno un rateo di fuoco molto superiore e una precisione molto minore, di solito quest’ultime funzionano ad otturatore aperto con raffreddamento ad aria oppure con altri funzionamenti, ma la grande differenza a parte la solidità e il peso perché lo stress dell’arma è maggiore; basta tenere premuto il grilletto per avere un ciclo di fuoco fino a svuotare totalmente il caricatore, questo ciclo di cameramento ed espulsione del bossolo vuoto ed il continuo movimento del percussore viene definito AUTOMATICO.
+
+
+
+
+
+
Questo fucile a leva è un miglioramento del fucile Henry che è anche il nome del progettista, infatti lui si concentrò molto sulla cartuccia prendendo spunto da altre cartucce tra cui una messa a punto da Smith&Wesson, dando alla luce cosi il 44Hanry. Dopo l’acquisto da parte di Oliver Winchester della ditta ora mai in fallimento cioè la REPEATING ARMS COMPANY, nacque nel 1857 la nuova ditta con un nome diverso la New Haven Company, e con questa nuova società si misero all’opera per un nuovo fucile in calibro 44 a percussione anulare lo Sporting1866; la cosa interessante fu il miglioramento di quest’ultimo sia nel caricamento che nel sistema a leva più performante ed una costruzione robusta ed affidabile. Questo modello usci di produzione nel 1899, fu adottato anche in svizzera per sostituire il vecchio modello MILBANK AMSLER.
OGGI QUESTO FUCILE IN VERSIONE ORIGINALE LA SI PUO’ TROVARE ALL’AMODICA CIFRA DI 21.000 DOLLAROZZI.
+
+
+
+
+
+
Noto che c’è molta confusione nell’argomento perché quando parliamo di revolver cioè di un sistema prettamente stabile dove un tamburo gira intorno al proprio asse, allineandosi con la canna e sistema di scatto in questo caso il cane permettendo lo sparo dopo aver attivato il cinematismo di scatto. Se noi guardiamo vecchi revolver erano al principio macchine infernali perché instabili soprattutto i primi, uno ad essere ritenuto accettabile era il Colt Patterson esso era ad retrocarica nel senso che veniva caricato dal vivo di culatta, un grosso problema del tempo ora risolto era quello dei colpi accidentali dato dal tamburo che era liscio e privo di scanalature che permettono di tenere allineato il tamburo in posizione iniziale, muovendosi solo andando ad armare il cane oppure se in doppia azione agendo nuovamente sulla leva di scatto.
Il tamburo prima fisso poi basculante è dotato di 5 o 6 camere caricate un colpo alla volta oppure con appositi carichini, l’espulsore è direttamente collegato al tamburo dalla parte opposta dell’ingresso delle camere di cartuccia permettendone l’espulsione dei bossoli spenti. La grandissima differenza tra pistola e revolver è che una semiautomatica per essere definita tale dopo aver finito il ciclo di sparo riarma camerando una nuova cartuccia e per fare questo è dotata di un sistema di funzionamento quale può essere il sistema metastabile o labile se sono calibri minori, il revolver invece è molto più semplice e ci vuole anche più tempo a diventare veloci in ambito sportivo.

In questa piccola immagine è racchiuso tutto il discorso infatti si vede bene l’allineamento della cartuccia col percussore data dalla rotazione del tamburo ad ogni sparo.
+
+
+
+
+
+

Questa è la versione compatta del fucile H&K33, in pratica un mischione tra un mitragliatore e un fucile d’assalto con lo stesso funzionamento del G3 cioè a chiusura metastabile a rulli a presa a gas; nacque per competere con fucili d’assalto esempio AR-15. L’arma è modulare quindi può essere personalizzabile, camerato in fase di progettazione nel calibro 5,56x45mm ma i tedeschi visto che erano affezionati al 7,62×51(308Winchester la versione civile) venne camerato anche in quel calibro.
+
+
+
+
+
+

Questa pistola semiautomatica che prende il nome della munizione su cui funziona meglio ed è molto affidabile che è la FMJ-RN; fu la prima pistola totalmente in acciaio inox basata sulla 1911, e come la stessa adotta un sistema metastabile tipo Browning Modificato, fu prodotta in America , più precisamente nello stato della California dalla società ARCADIA MACHINE AND TOOL tra la fine degli anni 60 e gli inizi degli anni 70 per poi essere commercializzata fino al 2002(probabilmente si trova anche oggi solo che non viene più prodotta dalla stessa ditta); l’arma è totalmente personalizzabile, il grilletto è fluido e il riarmo è molto scorrevole con munizioni FMJ, nel caso si voglia usare altre munizioni tipo le JHP bisogna apportare modifica al sistema di riarmo per evitare eventuali problemi.
L’Hardballer è camerata per il 45ACP(11,43X23MM); ne esistono fondamentalmente due versioni una con caricatore da 7 colpi e l’altra con caricatore da 8colpi, la sicura è meccanica(di tipo combat) come la 1911 e per lo smontaggio credo ci sia la stessa procedura, la tacca di mira è regolabile è anche dotato di indicatore di carico; il peso è lo stesso di una GOVERNAMENT(sempre 1911 intendo).
QUESTA PISTOLA NASCE PRETTAMENTE PER IL TIRO AL BERSAGLIO
+
+
+
+
+
+
La prima granata con questa forma fu usata nella guerra Franco-Prussiana, scoppiata il 19 luglio 1870 ed in quel periodo erano già diffusissime col nome AAsen, oggi abbiamo una discendente cioè la DARTEN-HALE che è sempre una granata col manico progettata nel 1905 da cui presero largamente spunto i tedeschi mettendo in campo la STELHANDGRANADE; cui progetto originale era il modello 15 che differisce dal successivo cioè il 17 per l’assenza di gancio di trasporto sulla testata, inoltre possiamo dire che fu progettato anche un fucile il Vetterli con un lancia granate apposito.
