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  • COSE’ IL RINCULO?

    IL MOVIMENTO RETROGADO COMPIUTO DELL’ARMA AL MOMENTO DELLO SPARO

    UN INSULTO AGLI OMOSESSUALI

    UN SOPRANNOME

    risposta nei commenti…….

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  • Quest’arma fu la prima semiautomatica prodotta in Russia, per rimpiazzare il vecchio revolver di ordinanza modello 1895; il progettista tale Sergey Aleksandrovich Korovin che per l’appunto lavorò anche per Browning infatti i primi prototipi erano camerati per la cartuccia 25ACP progettata dallo stesso Browning; Korovin poi verso il 1920 lavorò anche per la fabbrica d’armi Tula Arms Factory di cui ne diventò il progettista della prima semiautomatica, nel primo modello che aveva delle fresature ai lati del fusto forse per ridurre il peso, ma fatto in maniera logica con anche la filettatura della vite per il fissaggio delle apposite guancette, questi primi modelli erano molto impegnativi da produrre; l’arma definitiva uscì nel calibro 7,65mm nel 1922 fu adottata col nome ufficiale TK; era molto simile alla pistola semiautomatica Mauser M1910 aveva un funzionamento a massa battente a corto rinculo, con caricatore monofilare a 8 colpi la sicura era posta sopra il grilletto dalla parte sinistra del fusto. Questa pistola usci di produzione nel 1933 perché stroncata dalla TT33 che fu subito adottata.

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  • Questo fucile anticarro nacque da un programma che prevedeva lo sviluppo di un nuovo fucile in grado di contrastare i cingolati e dunque danneggiarli; il progetto durò una cosa come 7 anni l’arma è basata su un fucile tedesco(Gewehr98), con l’otturatore di tipo Mauser che era molto simile a quello del Gewehr88; però le differenze sostanziali tra il fucile in questione e quello che prese spunto sono altre esempio che il fucile in questione è dotato di impugnatura da pistola(come negli shot-gun moderni);un altra differenza è che questo è un blocco unico invece quello da cui presero spunto aveva due pezzi( parlo dell’otturatore ovviamente) comunque il fucile in questione è camerato per la cartuccia 13,2x92mm( e da quanto ho capito fu camerato in quel calibro il fucile che entrò poi in produzione, perché i primi prototipi erano camerati per la cartuccia 7,92 tedesca).

    Il fucile è mono colpo e fu prodotto dalla ditta OBERNDORF AM NECKAR, che ne produceva una cifra impressionate circa 300 fucili al giorno(spaventoso!?); fu uno dei primi fucili anticarro in sevizio durante la prima guerra mondiale.

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  • Il campo dell’artiglieria si affermò nella seconda metà del XIV, in quel tempo le armi da artiglieria erano di dimensioni molto contenute fuse col bronzo in pratica venivano costruiti come una botte di vino con tutti i bacchetti di ferro con tubi di rinforzo o anelli per rafforzare ulteriormente; questa fetta molto grande e poco conosciuta del mondo armiero si sviluppò dopo la scoperta della polvere nera per poi espandersi con l’evoluzione metallurgica, che portò alla realizzazione di pezzi unici; il boom dello sviluppo di queste grosse armi si ebbe tra il 1450 e il 1550 dove si perfezionarono le tecniche di fusione. In principio questo sistema chiamato a botte risultò molto problematico perché la canna risultava aperta in tutte due i poli a cui di solito veniva avvivata la coda dopo aver caricato il cannone; un altro sistema molto avveniristico di quel tempo era in pratica un fascio di canne fissate su un affisso ma il difetto più grande anche li era il caricamento. Non solo l’artiglieria era in miglioramento anche se agli inizi quasi inutile se non per assedi, ma anche le dinamiche di combattimento erano più organizzate infatti l’artiglieria fu suddivisa in due scaglioni quella da piazza e quella da campagna.

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  • fav

    Lo Zastava M76 è un fucile di precisione prodotto dalla ZASTAVA ARM FACTORY che ha origine in Jugoslavia, quest’arma si ispira al buon vecchio KALASHNIKOV come meccanica; e adotta la munizione 8mm MAUSER.

    vl2

    La sicura di questo fucile lavora su due posizioni J(fuoco)U(sicura) è dotato anche di una tacca di mira da 0 a 100m; monta un ottica di fabbricazione croata appositamente realizzata per questo fucile la (2RAK ON-M76B). Dotata di 2 torrette a 4 ingrandimenti e una messa a fuoco di circa 76m(tutto appositamente studiato per la munizione 7,92×57). Quest’arma ha un funzionamento semiautomatico; L’M76 ha un funzionamento molto simile a quello del KALASHNIKOV, infatti vennero sequestrati perché dicevano che questo fucile poteva avere un opzione raffica (non è vero) il disconnettore era molto simile a quello del KALASHNIKOV, ma l’arma è semiautomatica; ovvio che con la giusta modifica potrebbe, ma non credo che la gente che lo usi per uso venatorio si sognerebbe di mettersi nei guai per farla…….. comunque ci sono molte incertezze sul argomento speriamo in bene.

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  • NELLE PISTOLE SEMIAUTOMATICHE VIENE INDICATO COME “CULATTA OTTURATORE” ED E’ QUELLA PARTE CHE SCORRE SOPRA IL FUSTO DELL’ARMA CONTENENTI I SISTEMI DI PERCUSSIONE E DI SCATTO; IL CARRELLO E’ TENUTO IN POSIZIONE DI SOLITO DA UNA MOLLA COSI QUANDO LA MOLLA E’ ARRIVATA ALLA MASSIMA APERTURA FA TORNARE LO STESSO IN POSIZIONE INIZIALE PESCANDO UNA NUOVA CARTUCCIA DAL CARICATORE PRIMA DELLA CHIUSURA…..

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  • AVANCARICA: LE ARMI AD AVANCARICA SONO TUTTE QUELLE ARMI CHE SI CARICANO DAL VIVO DI VOLATA.

    RETROCARICA: LE ARMI A RETROCARICA SONO TUTTE QUELLE ARMI CHE SI CARICANO DAL VIVO DI CULATTA.

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  • MOSCHETTO A CANNA RIGATA

    Questo moschetto fu l’evoluzione del modello 1855 che aveva non pochi problemi dati dall’innesco di tipo Maynard; e dalla poca affidabilità del fucile(all’inizio a polvere nera), benché avesse dei problemi l’arma era molto costosa per via della difficoltà e del tempo che ci voleva per la costruzione e l’assemblaggio; il modello 1861 come estetica era praticamente identico con la differenza che la canna invece che esagonale era circolare, fu eliminato l’innesco Maynard e venne aggiornato con un innesco a capsula di percussione posta sull’luminello le munizioni erano di tipo MINIE’ calibro 58; il caricamento avveniva dal vivo do volata quindi avancarica ma molto preciso come moschetto, con una gittata di 300/400; i mirini erano statici in ferro e il suo peso era di 4,5kg.

    palla usata nei fucili ad avancarica che prese il nome dal suo ideatore

    Questo fucile fu prodotto in grandi quantità; in circa 700.000 esemplari dal 1861 al 1865; e molto usato dall’esercito unionista.

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  • Questo sistema ideato dal progettista che ideò la pistola semiautomatica 1935A; il sistema di chiusura Petter è un alternativa molto simile a quello ideato da Browning la versione modificata(Browning modificato differisce dalla precedente per l’assenza della bielletta sotto la canna invece in questo caso abbiamo una piastrina a camme che ha sede nella parte inferiore della canna);la canna e il carrello sono vincolati da un perno(questo se rimosso permette lo smontaggio dell’arma); questo perno è alla base di una leva otturatore e quando la canna si disimpegna grazie a un gioco di piani inclinati interagisce col fusto e il carrello dell’arma.

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  • Io molto spesso leggo frasi del tipo la COLT1911 automatica; ma seriamente? a parte che la 1911 è semiautomatica però usare termini impropriamente come in questo caso porta solo una grande confusione, il termine automatico sta a significare un arma come può essere una mitragliatrice che non spara un colpo alla volta come la 1911, e per colpo alla volta intendo che per sparare il secondo colpo devi agire sulla leva di scatto; nella mitragliatrice o in qualunque altra arma che abbia la modalità automatica hanno un rateo di fuoco molto superiore e una precisione molto minore, di solito quest’ultime funzionano ad otturatore aperto con raffreddamento ad aria oppure con altri funzionamenti, ma la grande differenza a parte la solidità e il peso perché lo stress dell’arma è maggiore; basta tenere premuto il grilletto per avere un ciclo di fuoco fino a svuotare totalmente il caricatore, questo ciclo di cameramento ed espulsione del bossolo vuoto ed il continuo movimento del percussore viene definito AUTOMATICO.

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