Questa variante dell’AK-47, entrò in servizio quasi insieme al RPK forse un anno prima perché RPK entrò agli inizi degli anni 60′; invece AKM nel 1959 comunque fu prodotto presso l’arsenale di TULA, l’arma rispetto alle altre versioni ha l’impugnatura abbassata per fare in modo che possa ospitare un lancia granate, più leggero rispetto al suo compare AK-47 di circa un kg e mezzo; il funzionamento è il medesimo cioè metastabile a presa a gas è camerato per la munizione 7,62×39 o M43 sovietica; il caricatore è da 20/40 colpi ma può montare il caricatore dell’RPK circolare(come rappresentato nella foto); può sparare sia in automatico che in semiautomatico tramite un selettore di tiro presente sul carrello dove c’è anche la sicura.
COME NELLE ALTRE VARIANTI LE PARTI ESSENZIALI D’ARMA SONO INTERCAMBIABILI CON AK-47/RPK/RPD ECC…
Questo fucile d’assalto molto simile come impostazione della carcassa al E.M.2; soprattutto per l’impugnatura davanti al caricatore, fu prodotto da Norinco intorno la cartuccia 5.8x42mm che fu progettata appositamente per armi automatiche con palla a nucleo in acciaio.
Il QBZ-95 entrò in servizio verso la fine degli anni 90′; andando a sostituire il TYPE81, il fucile fu utilizzato soprattutto dall’esercito popolare di liberazione della repubblica Cinese, la versione aggiornata di questo fucile entrò in fase di sperimentazione nel 2010.
Quest’arma che prende il nome del 14°anno dell’imperatore Taisho; e progettata da KIJIRO’ NABU, la prima versione fu denominata “GRAMPA” che tradotto vuol dire nonno e poi nuovamente aggiornata nel modello Papa; è dato sapere che il modello 14 era una semplificazione del modello Nabù 1909, con anche qualche modifica rispetto al modello del 1909; come la sostituzione della sicura sull’impugnatura,( il problema del caricatore era un grosso problema; perché era molto difficile da estrarre se l’arma era sporca e ne causò la morte di molti soldati che non riuscivano a ricaricare l’arma).
Gli esperimenti per la realizzazione di questa semiautomatica iniziarono verso la fine dell’1800; per poi fare la sua comparsa nel 1925, l’aspetto molto simile alla Luger ma con funzionamento totalmente diverso; era camerata per il calibro 8mm Nabù che è molto simile al 30 Luger. Quest’arma fu molto utilizzata dall’ impero Giapponese dal 1925 al 1945 (dai soldati era definita originale ma brutta).
Questo calibro nato prima dell’uscita della Desert Eagle; ma progettato per semiautomatiche molto potenti tipo la Wildey che è sempre una pistola semiautomatica a funzionamento metastabile a presa a gas; infatti questa munizione fu progettata per arma corta alla fine degli anni 70 da Winchester, di tipo rimmles con bossolo allungato rispetto al 45A.C.P che è il calibro da cui deriva o almeno è molto simile.
Il 45 Winchester che è il calibro in questione fu realizzato per eguagliare le prestazioni dell’44 Remington Magnum; molto costoso come calibro e in grado di reggere pressioni molto elevate anche fino i 3000 joule.
Questo prototipo, che fu un progetto principalmente tedesco della Germania dell’ovest; fu sviluppato tra gli anni ’60 e gli anni ’80. Il G11 è un fucile d’assalto un po’ particolare per come lo vedo io, aveva un sistema di alimentazione molto simile al FN P90 il funzionamento era a presa a gas con otturatore a rulli; il rinculo nella modalità automatica( che aveva raffiche da 3 colpi) veniva percepita al terzo colpo; questa sequenza di colpi a 3 alla volta si basava su cartucce CASELESS cioè senza bossolo; questa munizione nel g11 fu concepita per ridurne il peso e il costo, fatte in nickel e ottone eliminavano il problema dell’estrazione( una delle prime munizioni CASELESS risalgono al 1850 con la cartuccia ROCKET BALL). Il ricupero a gas in quest’arma riattiva il sistema a rulli facendo si che venga presa una nuova cartuccia dal caricatore; il proietto al momento che viene prelevato dal caricatore ruota di 90 gradi fino che non si allinea con la canna, se per caso non venga correttamente camerato nella camera il fucile può essere scaricato manualmente ruotando in senso inverso; il sistema di armamento ruota facendo uscire il bossolo non esploso dalla camera tramite uno sportello situato sul lato inferiore dell’arma.
Di questo fucile furono prodotte molte versioni all’incirca 15 prototipi; nei primi modelli il fucile aveva problemi di surriscaldamento anomalo durante lo sparo con la seconda versione dopo svariati test furono apportate modifica sia alla meccanica che sul lato estetico. Il fucile soprattutto negli ultimi modelli era sostanzialmente valido; creato intorno la cartuccia 4,73x33mm e come peso identico a quello del GARAND M1 e valutato come degno sostituto del G3 anche se non fu mai adottato perché non rientrava negli standard nato.
Il caricatore era alloggiato in parallelo alla canna con una capienza di 50 colpi; il peso da scarico era di 3,8kg e la sua lunghezza totale era 750mm con mirino fisso non removibile.
L’EVOLUZIONE DI QUESTO FUCILE COSTO’ UNA COSA COME 84 MILIONI DI DOLLARI CON UN DEBITO DI CIRCA 200 MILIONI PER LA H&K.
Questa cartuccia a percussione centrale, introdotta nel 2007 da Hornady e progettata per avere grandi prestazioni balistiche e un alto coefficiente e una buona aerodinamicità per le lunghe distanze. Il 6.5 creedmoore deriva dal 308 Winchester; ha un innesco di tipo primer, una lunghezza di 2,825mm complessiva e un diametro del fondello di 0.473.
Il modello 27 nasce nel 1935, e fu il primo revolver a camerare il 357. Nel 1949 il codice dell’arma era preceduto dalla lettera S ma poi fu sostituita dalla lettera N; all’inizio prese il nome di 357 registed, che fu introdotto all’inizio della grande depressione negli anni 30′; ma benché ci fosse crisi e il prodotto “cioè l’arma” fosse venduta a un prezzo molto elevato per l’epoca (all’incirca 60 dollari) Smith&Wesson si trovò piena di ordinazioni per tutto il tempo di produzione cioè 4 anni. La modifica più interessante apportata al modello 27 registed, fu l’alzo della tacca di mira preso da un modello precedente che era il 38/44 per sfruttare al meglio le potenzialità balistiche del 357.
Il primo modello non registed fu prodotto all’incirca nel 1940; Smith&Wesson costruì revolver sempre in 357 ma con telaio K e L cioè i modelli 19,66,e 686 e più tardi con la lettera J con il piccolo modello 640.
QUESTO REVOLVER E’ FAMOSO PER ROBUSTEZZA ED AFFIDABILITA’, E ANCHE ESTREMAMENTE POPOLARE PERCHE’ MOLTO USATO DAGLI AGENTI DEL FBI NEGLI ANNI 60′ (RIMASE IN PRODUZIONE FINO AL 94′).
Questo revolver fu prodotto nel 1851 e migliorato nel 1856 in cui fece il suo debutto.
Fu uno dei primi revolver a doppia azione di successo, anche se molto costoso se guardiamo il rivale Colt che costava molto meno. Ma soprattutto nei primi modelli avevano una serie di difetti:
-MANCANZA DI SCUDO SUL TAMBURO NELLA PARTE DEL IMPUGNATURA (con rischio del tiratore di bruciarsi la mano)
-E NELLE CARTUCCE CHE NON ESSENDO TEMPRATE RISCHIAVANO DI ESPLODERE
Nel tempo questo revolver subì tante modifiche(l’ultima modifica nel 1867) fu adottato anche dagli americani in circa 100 esemplari in calibro 36, e utilizzato anche nella guerra civile Americana; fu sostituito nel 1880 col arrivo del modello ENFIELD MARK I
Questo revolver di cui la prima versione fu prodotta interamente in alluminio per l’aeronautica militare; è di piccole dimensioni con canna da 2 pollici e con tamburo a sei camere sia in singola che in doppia azione; l’alluminio è aeronautico di tipo 6061 il telaio del revolver è la versione D per tutti e 3 i revolver a differenza dell’ultimo che fu prodotto in acciaio inox e presentato allo SHOT SHOW di Las Vegas nel 2018.
Il revolver è camerato in 38SPECIAL, molto in voga questo calibro soprattutto prima dell’arrivo del 44 magnum(11x33R); e molto ricercato anche oggi; credo che il primo a camerare il 38 special fu la Colt Detective anche se nn ne sono molto sicuro; questo calibro fu progettato da ELMER KIT, e fu un successo globale. Ma torniamo al revolver in questione; il colt cobra in conclusione è un arma definita snully per la sua canna corta esistono esemplari di questo revolver anche in calibro 22 e quello presentato l’anno scorso è solo in doppia azione; come arma è poco costosa anche se la versione in allumino si può definire da collezione perché molto difficile da reperire al giorno d’oggi.
Questa mitragliatrice, prodotta in Francia durante la prima guerra mondiale; dai progettisti LUIS CHAUCHAT e CHARLES SUTTER intorno gli inizi del 900, progettata a basso costo ispirandosi a un prototipo di mitragliatrice in calibro 8×50 LABEL. L’arma aveva un sistema ad alette, molto complesso e una canna che era quella di un fucile ma accorciata in volata; l’otturatore era di tipo Mauser(girevole scorrevole);con un sistema a lungo rinculo; l’arma presentava molti problemi del tipo che si surriscaldava rapidamente, la molla di riarmo nonostante era lunga ma debole, e causava inceppamenti. Questa mitragliatrice funzionava bene solo se ci si dedicava molta attenzione nel caricamento del caricatore; che aveva una capienza di 20 colpi; l’arma pesava circa 9kg con un tiro utile di 200m; e una lunghezza di 1143mm, era raffreddata ad aria ed era dotata di un meccanismo per non far entrare la polvere. Gli americani fecero una versione in 30-06 ma presentava ancora più problemi della versione standard