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  • gim9

    La Luger P08 è una pistola semiautomatica, progettata da GEORGE LUGER basandosi sulla BORCHARDT C-93. La parola “PARABELLUM” deriva dal latino e sta a significare “SE VUOI LA PACE, PREPARA LA GUERRA” fu adottata per la prima volta dalla svizzera, per sostituire il vecchio modello di revolver 1878 in calibro 10,4 del progetto di WARNANT-SCHMIDT; la svizzera la adottò nel 1900 in calibro 7,65 parabellum con il nome ORDINANZPISTOLE 00, ne esistono 35 versioni la maggior parte usate dai tedeschi. I tedeschi adottarono questa pistola nel 1908 come pistola di ordinanza, con la denominazione di “PISTOLE 08” e calibrata in 9 parabellum. La mauser non fermò mai la produzione e assemblaggio di questa pistola, e continuò a produrla fino la caduta della Germania, e il crollo sotto i bombardamenti della fabbrica stessa; questa bellissima pistola che poi e anche la pistola del famoso ladro LUPEN è un capolavoro ingegneristico difficile da produrre e molto costosa.ginoh

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  • Questa descrizione che racchiude due calibri molto noti del passato come il 32 Colt che nacque ispirandosi ad un calibro nato negli anni 70′ del secolo scorso; è un piccolo calibro con il nome di 320 Revolver camerato in revolver di piccole dimensioni. Il 32Colt progettato anch’esso con una potenza molto simile a un calibro molto noto in AMERICA che è il 32S&W long che nella storia americana giocò un ruolo molto importante soprattutto dopo essere camerata nel revolver Colt Police Positive, che rimase in sevizio fino al 1908. Per quanto riguarda la variante con definizione LONG nacque proprio sulla cartuccia 32 per poi con gli sviluppi negli anni ci furono versioni di altre case di armi, come la 32H&R negli anni 60′ oppure l’uscita del 32magnum che poi di magnum aveva solo la nomea perché le prestazioni erano bassissime.

    Questo calibro fu realizzato dalla ditta Fiocchi nel 2015 e realizzata da Colt agli inizi degli anni 80, il 32 Colt caricato a 82grani può raggiungere i 240M/S.

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  • Dopo aver montato l’ottica sul fucile ed esserci assicurati che sia in linea con l’asse della canna, dobbiamo decidere a quanto sarà il suo punto 0 anche detto azzeramento che in questo caso ipotizziamo 100m che è più o meno un MOA(MINUTE OF EAGLE); a questo punto piazzato il bersaglio a quella distanza e provando a sparare al centro del bersaglio possiamo notare che il colpo non andrà a segno, quindi con un righello si misura la distanza tra il centro del bersaglio al foro del colpo sparato, quella misura poi verrà usata per centrare l’ottica in modo da essere precisi e colpire dove miriamo; per fare ciò dobbiamo regolare il parallasse tenendo a mente che 4 click equivalgono a un MOA e che a ogni click il nostro centro si sposterà di 1,5/2,5cm quando questo sarà allineato perfettamente dovremmo riuscire a mettere 3 colpi nello spazio di una moneta di due euro, in quel caso l’ottica sarà tarata perfettamente.

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  • kals

    Kalashnikov iniziò a interessarsi della progettazione di armi leggere, mentre era convalescente per ferite riportate in battaglia. Quest’arma doveva rimpiazzare, in via definitiva il PPSH41/PPS43; i disegni del progetto vennero presentati nel agosto 1946.L’AK-47 è un fucile d’assalto sovietico, a fuoco selettivo operato a gas e camerato per il 7,62×39 o m43 sovietico. L’ak47 si può definire come un ibrido delle tecnologie precedenti di armi con sistema di bloccaggio del M1 GARAND, e sicura del Remigton 08 e la presa a gas del fucile d’assalto tedesco STG44. IL caricatore standard contiene 30 cartucce, ma esistono caricatori maggiorati da 40 e 75 colpi, il calcio può essere pieghevole o fisso, quello fisso solitamente in legno. Kalashnikov fu anche l’ideatore di molte altre armi tra cui la mitragliatrice PK, che sparava la potente cartuccia (7,62x54R) del fucile MOSIN NAGANT. Nella serie AK ci furono altre evoluzioni( tipo AK100), pensati per trovare uno sbocco commerciale, a livello internazionale delle diffusissime cartucce dei calibri 7,62-5,56-5,45. L’ak47 fu adottato da ben 55 nazioni, ne furono venduti fino ad oggi 100milioni di pezzi. Ai funerali di Kalashnikov  era presente pure Putin, Kalashnikov era l ideatore di un fucile compatto e efficiente inventato per carenza di fuoco della brigata rossa.nini

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  • Quest’arma ad anima liscia soprannominata lupara, e usata dalle associazioni criminali del sud Italia; è in pratica un fucile a cui gli hanno ridotto il calcio facendola diventare un arma corta; le canne sono giustapposte con leva sopra la bascula di tipo Greener, la sicura è proprio sotto la leva di sbloccaggio per accedere alla culatta.

    Dalla fattura dell’arma credo che l’accoppiamento credo sia fatto in serie(monobloc); è bigrillo( il primo grilletto apre la camera di bascula il secondo funziona come in un classico sistema di scatto cioè una volta premuto libera il cane che in questo caso è interno permettendo lo sparo). Queste armi di solito camerano munizionamento spezzato esempio calibri come 12(18,5mm) oppure 16 e vengono caricate con pallini 7/0; e a parte qualche pezzo fatto da fabbriche di settore quindi con canne mozzate alla di 45cm(come dice la legge in questo caso); e rifinite a dovere per il resto sembrano molto grezze….. però sono pareri:)

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  • Questa cartuccia, realizzata per essere camerata in fucili ad otturatore di tipo Mauser(otturatore girevole scorrevole); infatti anche la forma della cartuccia è fatta apposta per agevolare l’inserimento in camera; la palla ha un diametro di 8,6 con una pressione massima espressa in BAR che è di 4700 con una velocità in uscita dalla canna che va dai 885 ai 900 metri al secondo.

    Il 338 Lapua, fu fatta propria dalla stessa ditta dopo svariate modifiche; la cartuccia fu progettata su base del 416 RIGBY, il primo lotto di questa cartuccia fu immessa nel mercato verso la metà degli anni 80; poi dal secondo lotto nel 1989 la produzione continua anche nei giorni nostri.

    In conclusione la cartuccia nasce come militare, ma quando fu commercializzata anche nel mercato civile fu un successo soprattutto per lo smodato uso per quanto riguarda la caccia; con ottime recensioni e considerata anche molto più potente dello stesso 300 Winchester magnum.

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  • QUESTA VERSIONE AGGIORNATA E MODIFICATA DEL M24 CHE FU PRODOTTA DALLA SAGE INTERNATIONAL BASANDOSI SUL FUCILE MARKSMAN; E IN DOTAZIONE DAL 2008 AI MARNES AMERICANI DI CUI NE FECERO UN BREVE UTILIZZO MI PARE IN AFGANISTAN.

    Il fucile in questione è M39 che fu camerato per la munizione 7,62x51mm(308Winchester che è la versione civile); il suo funzionamento è metastabile a presa a gas a otturatore rotante; è dotato di slitta piccatinny per i vari accessori tipo ottica o torce tattiche; il suo peso non è eccessivo e si aggira intorno ai 7,5kg, e il caricatore staccabile ospita 20 cartucce che hanno una velocità alla bocca al momento dello sparo di circa 850m/s.

    ARMIERE GUNS
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  • Questo fucile prodotto durante l’impero russo, e forse il primo fucile d’assalto; entrò in servizio dal 1915 al 1917 e a metà del 1919 fu rinviata nello stabilimento di KOVATORE del Federov Automat per poi essere ritirato definitivamente dal mercato.

    IL FUCILE IN QUESTIONE HA UN FUNZIONAMENTO A CORTO RINCULO IN CALIBRO 6,5X50 ARISAKA(questo calibro fu adottato dall’impero giapponese e prodotto dal 1897 fino alla metà del 1940; in Giappone fu introdotta nel 1936 nella mitragliatrice TYPE 96).

    Il Federov è un fucile d’assalto di potenza intermedia dotato di selettore di tiro, le parti del fucile non sono intercambiabili; il caricatore è da 25 colpi con la possibilità di utilizzare stripper clips da 5 colpi; i mirini sono in ferro, ha una lunghezza totale 1.045 ed un peso di 4,4 kg.

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  • Robert Himberg era un progettista di aerei e mitragliatrici; quando lavorò per la compagnia REPUBLIC AVIATION diventò famoso per la progettazione del P-47 THUNDERBOLT.

    Agli inizi degli anni 50′ si mise all’lavoro per progettare una semiautomatica, la progettazione cominciò nel 1953 fu breve come del resto i pezzi realizzati che erano poco più di 13.000; la sua pistola semiautomatica con il nome di Whitney Wolverine era in allumino aeronautico con canna in acciaio e sistema di scatto collegato a essa; l’arma sparava bene e non aveva nessun problema di alimentazione, il caricatore teneva 10 colpi lo scatto era morbido; il sistema di sicura era posto sul fusto dell’arma bastava tirare la levetta verso il basso per mettere in sicura; il funzionamento era a massa battente, l’unica pecca era lo smontaggio che era un po’ complesso.

    L’arma col tempo dovette cambiare nome per problemi di violazione del marchio; fu anche rimessa in produzione con il fusto in polimero nel 2004.

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  • Si può definire guerra chimica quando vengono usate armi di distruzione di massa non convenzionali come quelli usati nelle grandi guerre cioè gas tossici o sostanze con effetti letali se inalate. Questo tipo di armi non è la scoperta dell’acqua calda perché già Leonardo Da Vinci disse la sua a proposito, ma non solo anche i cinesi avevano già un idea di queste armi per distruggere grandi quantità di esseri umani( anzi furono i primi); si pensi che già nel ottocento ci furono dei grandi progressi a riguardo e molte di queste sostanze furono bandite dai campi di battaglia, e si parla di fine 1800 non del 2020. In sintesi volevo dire che questa non è nessuna guerra chimica perché se fosse altro che i decessi che abbiamo avuto; qui si parla di secoli di evoluzione e di miglioramento, e vi assicuro che già i tedeschi nella seconda guerra mondiale erano già avanti anni luce in queste armi.

    QUANDO PARLO DI ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA NON INTENDO FUCILI A POMPA CHE NON LO SONO ASSULUTAMENTE TANTO PER SMENTIRE TUTTI STI APOCALITTICI DELLA FINE DEL MONDO O DELLE EPIDEMIEE ZOMBIE(GUARDATE MENO SERIE TV E’ UN CONSIGLIO)

    Ma invece parlo di sostanze sotto forma di gas che possono essere tipo il cloro che venne usato molto dai tedeschi oppure di sabotaggio chimico in bevande o alimenti che anche quello può causare tanti morti.

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