458SOCOM.ORG entomologia a 360°

  • FV

    GK

    L’ MP38 fu l’evoluzione dell’mp36, che fu una vera rivoluzione che venne progettata per la produzione di serie; un difetto del MP38 fu la poca maneggevolezza e in più c’era un unica sicura , che era in pratica un intaglio nel castello che serviva a bloccare la manetta di armamento ad otturatore aperto. L’MP38 aveva un funzionamento a chiusura labile, e visto che i prezzi di produzione erano molto elevati fu ideata un evoluzione del arma; che era la versione semplificata e molto più economica che era l’MP40(PROGETTATA DA HEINRICH-VOLLMER). Fu messo in produzione massiva per tutto il resto della guerra; tutte due le versioni camerate per il 9×19. Fu spesso chiamato col soprannome “SHMEISSER” che poi non centrava nulla con il progetto ma fece solo da collaboratore per MP41, che poi (NON LAVORAVA PER LA SOCIETA’ ERMA CHE E’ QUELLA CHE PRODUCE MP38/40) i tedeschi modificarono una enorme quantità di PPSH41 per adattarvi i caricatori del MP38 e MP40.

    +
  • La ump lanciata nel 1999 dal azienda di Oberndorf , rappresenta idealmente il rimpiazzo della linea MP5. Il sistema di funzionamento a rulli , tipo Vorgrimmler modificato in favore di sistemi in favore di sistemi convenzionali. azionata tramite sfruttamento del rinculo , la Heckler&Koch  ump  è realizzata in gran parte di acciaio lavorato con macchinari Cam/cnc di ultima generazione, nella sua ultima costruzione trova ampio uso anche il polimero (con particolare riguardo al intero semi castello inferiore e al suo calcio pieghevole). Nel mercato odierno delle smg cioè 9x19mm, 40S&W , 45ACP è sta quest’ ultima cameratura a fare la fortuna del design , in particolare modo presso le squadre d’intervento speciale (swat) dei dipartimenti di polizia locale negli U.S.A . I caricatori per tutti i 3 calibri sono bifilari a presentazione singola, di costruzione polimerica e di capacità variabile a secondo del calibro, ricurvo da 30 colpi , per il 9mm ad asta della medesima capacità  per il 40S&W. della stessa forma ma da 25 colpi per il 45ACP in più munito di slot trasparenti per il rapido controllo delle munizioni.  la cadenza ciclica si aggira sui 600 colpi al minuto per la versione in 45ACP intorno ai 650 per le altre 2. la lunghezza della canna (20cm su un totale variabile tra i 45 e i 60 cm a seconda che il calciuolo sia ripiegato o esteso). consente una gittata utile di cento metri grazie al ampio uso di sintetici nella fabbricazione, il peso a vuoto e mantenuto ai 2 chilogrammi per tutte 3 le varianti.

    +
  • Questo calibro che deriva direttamente dal famoso calibro di un fucile d’assalto altrettanto famoso che è l’AK47; che è il 7,62×39 o M43 SOVIETICO, apparve per la prima volta agli inizi del 1960 e fu sviluppata appositamente per la caccia al cervo.

    Questa cartuccia di tipo rimmless di prestazioni eccellenti; e una velocità abbastanza elevata fu prodotta sia da Sako in America che da Lapua ma vista la forte concorrenza del 222 Remington fece presto a sparire del tutto, infatti oggi non esiste più o quasi.

    Da questa cartuccia fu sviluppata la cartuccia 6mmPPC ideale per il BENCHREST.

    +
  • Questo fucile introdotto nel 1936 e sviluppato migliorando il modello 54; fu prodotto dalla WINCHESTER REPEATING ARMS COMPANY dal 1936 al 1980 e poi dagli anni ’80 in poi fu prodotto dalla US REPEATING e costruito a NEW HAVEN nel CONNECTICUT fino il 2006(invece il modello classico cominciarono a produrlo nel 1992). I primi modelli erano prodotti in calibri da elefante (es. in 458WIN MAGNUM),con il caricatore con capacità di 3 cartucce; poi furono fatte altre 2 versioni una per i calibri grandi da 4 cartucce, e una per calibri standard con 5 cartucce; molte modifiche furono apportate nel tempo a quest’arma tra cui il caricatore maggiorato a 10 cartucce; ma la più importante fu quella apportata all’ estrattore. La versione base di questo fucile è chiamata 670 .

    Quest’arma molto famosa tra i cacciatori e per la sua precisione intrinseca fu anche usata nella seconda guerra mondiale come fucile da cecchino e adottata anche per breve tempo dal esercito americano con la loro cartuccia 30 M1( 30.06).

    +
  • Questa piccola semiautomatica, progettata da design bureau su richiesta del KGB; e creata da 3 progettisti (LOZHNEVYM,KULIKOV,SIMARINYM); per la progettazione l’arma doveva avere delle caratteristiche dettate dalla richiesta che erano fondamentalmente 4: L’ARMA NON DOVEVA SUPERARE IL MEZZO CHILO; L’ARMA NON DOVEVA AVERE PARTI SPORGENTI; DOVEVA ESSERE MOLTO OCCULTABILE SOTTO I VESTITI; E LO SPESSORE NON DOVEVA SUPERARE I 18MM.

    La PSM fu progettata nel 1969 come arma di autodifesa, aveva più o meno la stessa meccanica della WALTHER PP; era costruita in acciaio e alluminio , il suo funzionamento era a massa battente ed è camerata per il calibro 5,45x18mm che è una cartuccia con un alta penetrazione ma con un basso potere d’arresto. L’arma grazie al suo sistema auto caricante permetteva di avere l’arma sempre pronta allo sparo, senza dover armare il percussore dopo aver inserito un nuovo caricatore;(nelle armi soprattutto le prime 1911 o anche la Walther P38 il primo colpo era in singola azione quindi bisognava armare il cane manualmente ogni nuovo caricatore per poi procedere in doppia azione fino lo svuotamento del caricatore). Negli anni ’90 diventò l’arma preferita da sicari e criminali data la sua affidabilità; oggi viene prodotta una sua controparte che è IL-78-9T che spara proiettili in gomma e anche cartucce a gas con prestazioni superiori del modello in esame.

    +
  • Questo mitragliatore italiano prodotto dalla fabbrica nazionale di armi a Brescia; il primo prototipo fu sviluppato nel 1942 per poi arrivare alla fase definitiva nel 43/44 dove fu anche usato nella seconda guerra mondiale dai soldati; ma vista la sua difficoltà di produzione ne furono prodotti circa 7000 esemplari.

    L’arma fu rilasciata alle truppe tedesche e italiane; era ben fatta e molti efficiente camerata per il 9×19 con un sistema di chiusura a massa battente a ritardo di apertura, il ciclo di sparo avveniva ad otturatore chiuso con una cadenza di 400 colpi al minuto, i bossoli venivano espulsi verso l’alto come caricatore era quasi uguale a quello del MAB38 con capienza che andava da 20 a 40 colpi; la canna aveva una rigatura a 6 linee destrorse ed il compensatore di tiro era integrato(simile esempio al ppsh 41); il calcio era sia fisso che pieghevole(quello pieghevole agevolava il trasporto.

    LA PRODUZIONE DI QUEST’ARMA CHE ERA MOLTO COSTOSA VISTO CHE SERVIVANO IMPIANTI DI INGENIERIA DI PRECISIONE FU INTERROTTA QUALCHE SETTIMANA DOPO LA GUERRA.

    +
  • Questa arma anticarro di origini inglesi (per la precisione Regno Unito); fu disegnata dal maggiore Mellis ma le origini risalgono alla scoperta dell’cotone fulminante, che poi con ulteriori studi e sviluppi si arrivò alla carica sagomata; e grazie al sistema dell’ arma simile a quello del mortaio, la carica poteva essere proiettata a una distanza un po’ maggiore di 100 metri andando a colpire il bersaglio.

    Il P.I.A.T lancia una granata di circa 10kg a 90 metri, è in calibro 83mm e ha fatto la sua presenza nella seconda guerra mondiale

    +
  • Questa piccola semiautomatica russa, progettata da DIMITRY BOGDANOV negli anni 90 è una versione migliorata della Makarov, l’arma è polimerica come dimensioni è più piccola della Makarov, fece la sua prima apparizione ad una mostra nella citta di Mosca nell’anno 2000.

    La MP448 ha un costo più elevato della Makarov; ha un funzionamento a massa battente con caricatore da 8 a 12 colpi (8 per la versione mini); esistono tre varianti di cui una in 9×18 Makarov( che ricordo che il 9×18 Makarov è molto simile al 9×17 o 9 corto come prestazioni balistiche); la altre due versioni sono in 9 corto.

    +
  • IL TYPE 91 E’ UN LANCIA GRANATE PRODOTTO IN CINA, UTILIZZATO PER MUNIZIONI NON LETALI CON CARICAMENTO A POMPA, A COLPO SINGOLO; SECONDO ME IL CLONE DELL’AMERICANO M203 PERCHE’ SONO PRATICAMENTE IDENTICI. QUEST’ARMA ALLOGGIA GRANATE DA 35MM; UNA VARIANTE DI QUESTO LANCIAGRANATE VIENE MONTATO SUL FUCILE D’ASSALTO CINESE TYPE 56.

    +
  • Questo fucile d’assalto di origine russa basato sul AK74; a funzionamento a chiusura a massa a otturatore chiuso, molto simile all’AK per alcune caratteristiche tipo l’asta guida molla e per il caricamento, fu introdotto per la prima volta negli anni 90 camerato per il 9×18 Makarov, poi sostituito col il 9×19 nelle successive due versioni di cui una aveva la canna filettata per montarci il silenziatore ed il calcio poteva abbattersi lateralmente; la terza ed ultima versione che è la versione più snella simile quasi ad un UZI.

    Nella versione 19-01 che è in pratica la seconda il fucile adotta un selettore di tiro in 3 posizioni , con caricatore da 30 colpi e camerato per il 9×19 fu prodotto in versioni ridotte; in conclusione questo SMG non ha nulla da invidiare ad un UZI e similari, ed è un ottimo fucile d’assalto.

    La versione SN che è quella della foto fu messa in produzione nel 2008 e tutt’oggi è ancora presente.

    +