DUE PICCOLE CARTUCCE

Questa cartuccia a tutti gli effetti storica, messa appunto da Nicolas Flober nella seconda metà del 1800. Questa munizione è di tipo rimmed( quindi facendola breve il fondello funge pure come presa per l’estrattore); la percussione è di tipo anulare( detta anche Remfire dall’inglese cioè che la percussione avviene perifericamente dal bossolo); abbiamo due tipi di palla per questa cartuccia: una sferica per armi ad anima liscia e poi successivamente uscirono anche quelle con palla acuminata( quelle palle che vanno a formare un cono sono per alcune armi ad anima rigata oggi praticamente introvabili). Il rinculo in queste cartucce è pressoché percepibile, ma molto leggero però possono essere letali fino a una distanza di 16 metri; le migliori cartucce in questo calibro sono di fabbricazione tedesca, oggi anche se questo calibro è ancora esistente ci sono versioni moderne esempio il 17HMR. Il 380 a.c.p o 9×17, vide la luce nel 1908 fu un calibro costruito per armi a chiusura a massa(chiusura labile); cioè per armi di piccola taglia solitamente pistole “semiautomatiche”. Questo calibro ebbe un grande successo soprattutto in Italia, dove fino gli anni 80′ segnava un confine di calibro per arma da difesa domestica; il suo successo fu pari a quello del 7,65 BROWNING tanto che Colt decise di farci un modello dedicato in questo calibro cioè il modello 1903. Invece Beretta produsse il modello 34 appositamente camerato per il 9 corto, in dotazione alle forze dell’ordine per tutto il 900′. Il 380 a.c.p  è ritenuto uno dei calibri migliori per la difesa personale; fu usato anche dall’esercito in varie mitragliatrici, e nelle guerre di droga a Miami nella pistola mitragliatrice MAC11.

Pubblicato da armiere guns

un articolo al giorno su armi e funzionamento.....

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